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La Juve deve vendere. Con Mario Mandzukic ha iniziato un'opera che passerà anche da Mattia Perin a stretto giro di posta, aspettando di capire in che tempi e quali termini concludere anche le partenze di Marko Pjaca, Emre Can e magari Daniele Rugani. Però Fabio Paratici resta sempre vigile anche sul mercato in entrata, non solo per il futuro ma anche per il presente, perché al di là della sconfitta in Supercoppa anche in Continassa regna la consapevolezza di avere messo a disposizione di Maurizio Sarri una rosa extra-large ed extra-lusso, ma pure sbilanciata e a tratti incompleta. Non si smette di cercare un terzino, ad esempio. Un vice Alex Sandro di ruolo manca, mentre il Psg insiste per lo scambio tra Mattia De Sciglio e Thomas Meunier, il club bianconero cerca anche o soprattutto un esterno sinistro. Tornando a bussare alla porta del Chelsea per Emerson Palmieri.
SI PUO' FARE – Con il mercato nuovamente sbloccato, i Blues possono aprire le porte d'uscita con più facilità. E l'esterno italo-brasiliano è uno di quelli che da anni viene accostato alla Juve, lui stesso negli scorsi mesi non aveva nascosto l'interesse suo e dei bianconeri proprio nella zona mista dello Stadium dopo Italia-Bosnia. Inseguito già ai tempi della Roma, trattato ancora lo scorso gennaio, alla fine Emerson Palmieri ha sempre finito per rimandare il matrimonio con la Juve. Che ora ci riprova, sfidando tra le altre l'onnipresente Inter, tentando la via del prestito con obbligo di riscatto con il Chelsea. Si tratta, aspettando di riuscire a fargli spazio in organico e a bilancio, Sarri lo riaccoglierebbe a braccia aperte.