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De Ligt non è Ronaldo, ma per la Juve il suo acquisto è più importante rispetto all’affare che - esattamente un anno fa - portò Cristiano a Torino. E questo nonostante il portoghese sia inarrivabile da tanti punti di vista: rendimento, esperienza, professionalità, carattere da vincente e anche peso mediatico. Adesso del club bianconero non si parlerà in tutto il mondo come accaduto nell’estate del 2018 e certamente si venderanno meno magliette con il numero 4 che con il 7. Eppure…

Eppure l’acquisto di De Ligt è più importante, perché vuol dire futuro. Prendendo il miglior difensore giovane del mondo, uno che si è dimostrato un campione benché non abbia ancora vent’anni (li compirà il 12 agosto), la Juve ribadisce di puntare a vincere adesso e di poterlo e volerlo fare anche nei prossimi lustri. Senza rivali. Chi sperava in una flessione dei pluricampioni d'Italia nelle stagioni a venire - ad esempio il Napoli e l’Inter - riceve adesso un terribile pugno in faccia, perché i bianconeri hanno coperto nel miglior modo possibile l’unica piccola lacuna si potesse intravedere nel loro organico: la difesa. E lo hanno fatto con un ragazzone già ai livelli dei migliori interpreti in quel ruolo, destinato probabilmente a migliorare ancora.

La retroguardia della Juve lasciava qualche dubbio perché il fortissimo Chiellini ha qualche acciacco, perché Bonucci in fase difensiva ha avuto diversi passaggi a vuoto, perché Rugani sembra non sbocciare mai, perché Demiral e Romero sono tutti da verificare ad altissimo livello. Ora, con De Ligt, tutto questo viene ufficialmente e definitivamente cancellato.

Ronaldo è il presente, De Ligt è presente e futuro. La Juve è avanti a tutti gli avversari di parecchio, e lo sapevamo, ma ora sembra più inavvicinabile che mai.

@steagresti


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