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Oggi Andrea Pirlo diventa ufficialmente un allenatore, sostenendo l’esame per ottenere il patentino Uefa Pro. Cinque le materie del programma d’esame: tecnica e tattica, metodologia, comunicazione, psicologia e medicina. Relatore della tesi, Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori: esame scritto in mattinata, discussione della tesi nel pomeriggio. 

FINORA PERFETTO - In queste prime settimane sulla panchina della Juventus, l’ex numero 21 ha già dimostrato di padroneggiare le armi della comunicazione e della psicologia. Nonostante un carattere apparentemente introverso e una espressività tutt’altro che esuberante, Pirlo in conferenza stampa e nelle interviste non ha sbagliato una parola. I suo pensieri sul suo lavoro, sulla squadra, sui singoli e sulla Juventus in generale sono stato netti e precisi. L’ex regista della Nazionale ha impressionato tutti positivamente: giocatori, stampa e dirigenza, per la quale le parole scomposte di Maurizio Sarri sono ormai un lontano ricordo (ricordate quando ad agosto 2019 Sarri, commentando il mercato bianconero, parlò di “una situazione difficile e imbarazzante perché rischiano di restare fuori giocatori di altissimo livello”?). 
Per quanto riguarda poi gli aspetti tecnici e tattici, Pirlo finora ha dimostrato, con le parole e con i fatti, di non avere dogmatismi e di essere aperto a ogni soluzione, come la sua prima Juve ha dimostrato nell’amichevole vinta ieri per 5-0 contro il Novara.
 
 

ORA I VERI ESAMI - Detto questo, però, è chiaro che per il nuovo allenatore della Juventus, da oggi anche con patentino, i veri esami inizieranno a partire da domenica sera, nel suo primo match ufficiale, contro la Sampdoria. Perché alla fine è vero quello che gli ha detto l’amico ed ex compagno di squadra Rino Gattuso: “Questo mestiere non si fa solo leggendo i libri, ora sono c… suoi!”.