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Juve, Pogba e il caso doping: si va verso patteggiamento e maxi-sconto sulla squalifica

Juve, Pogba e il caso doping: si va verso patteggiamento e maxi-sconto sulla squalifica

  • Redazione CM
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Sono giorni intensi per Paul Pogba e per il suo team di avvocati. Il centrocampista francese ancora sotto contratto con la Juventus (al minimo sindacale ndr.) è ufficialmente ai box perché sospeso in attesa di verdetto sul caso doping che lo vede coinvolto. Lo scorso 11 settembre in seguito alle analisi post Udinese-Juve il centrocampista francese è stato trovato positivo al testosterone e dopo la conferma delle contro-analisi è stato sospeso a tutti gli effetti per doping.  Dopo tanti giorni di silenzio arrivano aggiornamenti su quella che sarà la strategia difensiva del francese che sta lavorando per non passare da un processo in tribunale.

PATTEGGIAMENTO - L'obiettivo è quello di patteggiare per ottenere una squalifica di massimo 18 mesi quindi con un ulteriore sconto rispetto al massimo previsto dalla legge. La violazione del protocollo doping prevede una sanzione di massimo 4 anni, scegliere la via del patteggiamento riduce automaticamente del 50% la sanzione, ma la volontà di Pogba è quella di mediare ulteriormente con la Procura della Figca.

NON VOLONTARIO - Pogba e i suoi avvocati, riporta Tuttosport, devono cercare di trovare un accordo con il procuratore antidoping Piefilippo Laviani dimostrando che l'integratore preso a Miami su consiglio di un dottore statunitense di fiducia non fosse intenzionale. Se ci riuscirà, allora si potrà trattare al ribasso sulla pena dei 4 anni con la volontà di arrivare ad un massimo di 18 mesi massimi di stop.

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