158
Paul Pogba e la Juve si sono sempre cercati, ammirati ed elogiati a vicenda e, forse, la prossima estate potrebbe essere quella buona per un eventuale ritorno del francese sotto la Mole. Un matrimonio terminato cinque anni fa, ma che tutto il popolo bianconero non ha mai dimenticato quello che è stato un pilastro nel ciclo vincente a cavallo tra il 2012 ed il 2016. Un amore che lo anche lo stesso Pogba continua ad alimentare, come è accaduto  con un post messo su Instagram in occasione della sfida in Champions con l’Atalanta a Bergamo lo scorso novembre dove manifestava la sua gioia ogni qualvolta tornava in Italia. Ora il francese è in scadenza di contratto e la speranza dei tifosi è quella di rivederlo in maglia bianconera. Ma la domanda è: quel Pogba che hanno negli occhi a Torino è lo stesso che ritroverebbero ora?

RENDIMENTO INCOSTANTE - Se è pur vero che il valore assoluto di Pogba non può essere messo in discussione, ci sarebbe da analizzare con più attenzione le ultime stagioni con il Manchester United. Il classe 93 francese, che proprio ieri ha festeggiato 29 anni, soprattutto negli ultimi tre anni non ho avuto un impatto decisivo nell’economia del gioco sia sotto la guida di Solskjaer prima che Rangnick ora. 22 presenze ed un gol nella stagione 2019-2020, 42 gettoni e 6 gol l’anno successivo nel quale comunque non ha dato la sensazione di quel suo tipico strapotere fisico ed infine solo 13 presenze ed una rete nella stagione in corso. Infortuni (ultimo quello che lo ha lasciato fuori due mesi tra novembre e gennaio) e una serie infinita di scelte tecniche a suo sfavore lo hanno reso un giocatore ‘normalizzato’ durante la sua esperienza in Inghilterra. Basti pensare che nella doppia sfida con l’Atletico Madrid è uscito dopo poco più di un’ora senza incidere nella gara d’andata e 23 minuti anonimi nella gara di ieri che è costata l’eliminazione in Champions. La Juve ha da sempre osservato il giocatore, ma c’è un dettaglio da non poco conto che la dirigenza bianconera dovrà fare i conti.
INGAGGIO MONSTRE - Avere un procuratore come Raiola porta vantaggi soprattutto ai propri assistiti, un pò meno per i club che pensano di ingaggiarli. Nel caso di Pogba, il suo passaggio al Manchester United ha arricchito non poco il portafoglio del centrocampista francese. Si è infatti passati dai 1,5 milioni di euro ai tempi della Juventus ai 15 milioni attuali con i red devils. Un dettaglio non da poco se si pensa alle ultime laute operazioni che hanno riguardato il mercato bianconero negli ultimi anni. Dai 7 milioni di ingaggio per Ramsey e Rabiot, fino a 6 milioni netti all’anno elargiti ad un flop come Douglas Costa devono essere un campanello d’allarme. E considerando che la richiesta di Pogba sarà più del doppio, sarà una scelta che a Torino dovranno valutare con molta cura.