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"Giocatore straordinario, nemmeno lui sa quanto è forte". Massimiliano Allegri ha parlato così alla stampa italiana al termine del match vinto 3-0 contro il Malmoe, che ha permesso alla Juventus di vincere la prima partita del girone H di Champions League e di scacciare via i brutti pensieri per il pessimo inizio di campionato. Protagonisti della notte svedese Paulo Dybala e Alvaro Morata, ma anche Adrien Rabiot, schierato largo a sinistra nel 4-4-2. Una prova pimpante, di grande personalità e qualità, uno stantuffo continuo perfetto in entrambe le fasi che ha impressionato l'allenatore livornese, che medita di riproporlo nella stessa posizione contro il Milan, domenica sera.

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TUTTO FERMO - Rabiot come Matuidi, un'opzione in più per la Juventus, che sugli esterni ha l'imbarazzo della scelta, con Chiesa (che resta in dubbio per la sfida contro i rossoneri), Bernardeschi, Cuadrado e Kulusevski, ma non ha altri profili con le sue caratteristiche. Per Allegri l'ex giocatore del Paris Saint-Germain è fondamentale, non si può dire lo stesso per la società, che ha provato a venderlo la scorsa estate e al momento non ha in agenda incontro con mamma Veronique per rinnovare il contratto in scadenza nel 2023. Il tempo di certo non manca, ma al momento non arrivano segnali per ragioni economiche: l'ingaggio attuale da 7 milioni di euro netti, troppi per pensare a un prolungamento.