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Un passo avanti, poi un passo indietro, poi tutti fermi. E ora di nuovo avanti. La storia tra la Roma e Daniele Rugani sembra uno dei tanti tormentoni che hanno accompagnato in questi anni le vicende di mercato del difensore centrale bianconero. Sempre vicino alla cessione, sempre rimasto al suo posto. Con tanto di nuovo rinnovo, firmato in primavera, con ricco aumento dell'ingaggio fino a 3,5 milioni netti più bonus e prolungamento al 30 giugno 2024. L'arrivo di Maurizio Sarri, poi, sembrava la definitiva scossa per trasformarlo dal difensore del futuro a quello del presente. E invece, oltre a Chiellini e Bonucci sono arrivati De Ligt e Demiral, con Rugani scivolato nuovamente in fondo alle gerarchie. È sul mercato, senza troppi giri di parole. Con la Roma che già da tempo si è mossa con il suo entourage, ricevendo apertura dalla Juve a patto che l'operazione potesse concludersi a titolo definitivo o in prestito con obbligo di riscatto. Contatti, discorsi, poi la virata decisa verso Lovren, il preferito di Fonseca. Il croato sembrava a un passo, ora è di nuovo lontano. Con la Roma che è tornata su Rugani, riaprendo nelle scorse ore i canali con l'agente del giocatore. Che ha confermato la disponibilità a un trasferimento nella capitale.

IL MONACO – Intanto resta viva anche la pista Monaco. Nata a inizio settimana, passata dall'incontro diretto tra Fabio Paratici e i dirigenti del club monegasco proprio a Roma nella giornata di martedì aspettando l'accelerata decisiva. Chiare le richieste della Juve, come quelle di Rugani: 30 milioni per la cessione a titolo definitivo o comunque con una formula che non permetta ripensamenti strada facendo. Intanto per Rugani zero minuti con l'Atletico Madrid e pure a Villar Perosa: Roma, Monaco o terze vie, si allontana sempre di più dalla Juve.