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Piace la prima Juve di Andrea Pirlo, è effettivamente già qualcosa di diverso. E incanta Dejan Kulusevski, di gran lunga il migliore in campo. Bene anche Aaron Ramsey e Weston McKennie, Ronaldo ci prova e alla fine ci riesce. Con coraggio anche la vera prima volta di Gianluca Frabotta. La Sampdoria regala un tempo, alla Juve non puoi concederlo. Queste le pagelle di Calciomercato.com.

Juventus-Sampdoria 3-0

Juventus 
Szczesny 6,5: si fa sentire, è sicuro e questo basta per ripartire. E quando arriva il tempo di fare una parata importante, la compie con disnivoltura.
Danilo 6,5: una delle prove più convincenti da quando è alla Juve, questo ruolo non sembra poi così sperimentale per lui.
Bonucci 7: torna centrale in una difesa a tre, è l'abito che più gli si addice. Il gol fa parte del repertorio, importantissimo.
Chiellini 6,5: fascia di capitano al braccio, titolare, roccioso e cattivo quanto basta (37' s.t. Demiral s.v.).
Cuadrado 6: a volte un po' disordinato ma fa parte di quella vecchia guardia di cui la Juve ha bisogno (33' s.t. Bentancur s.v.).
Rabiot 6: sul centrodestra come col Novara, tiene uniti i reparti, comanda il centrocampo con autorità pur senza strafare. Cala alla distanza, ne ha per poco più di un tempo.
McKennie 6,5: il volto nuovo della Juve è anche il suo, non è facile affrontare la stagione con l'etichetta del giocatore che (per certi versi) ha impedito l'arrivo di Suarez. Corre, lotta, cuce. Per ora, bel colpo. La stanchezza finale è inevitabile, comunque chiude sulla fascia destra e sfiora pure un paio di gol. Jolly vero.
Frabotta 6: non è una prima volta assoluta, ma questa volta è una partita vera. Un po' di emozione all'inizio e poi fa il suo con sicurezza (22' s.t. De Sciglio 6,5: non un boccone facile da digerire questa settimana, prima la cessione poi saltata alla Roma, infine la panchina dietro Frabotta. Però entra con personalità e sfiora anche un gran gol).
Ramsey 7: bene tra le linee, dà qualità e fornisce una sponda importante per Ronaldo e Kulusevski. Ah, gioca tutta la partita, nella scorsa stagione è successo una sola volta.
Kulusevski 7,5: l'inizio è di quelli speciali per un giocatore speciale. Primo tiro, forse primo vero pallone, è subito gol. Poi gioca da campione, per come difende la palla, per come la tratta, per come vede i compagni. Il colpo dell'estate, è stato messo a segno il 2 gennaio (37' s.t. Douglas Costa s.v.).
Ronaldo 7: ha una voglia matta, sfiora il gol, lo cerca, colpisce una traversa, infine trova la rete del 3-0. E dialoga, con Ramsey, soprattutto con Kulusevski. Tra tutte le prime di campionato con la Juve, questa è comunque la migliore per CR7.
All. Pirlo 7: il regista più grande di tutti lancia una sfida, quella di dominare il gioco senza un regista. La Juve gioca bene, gioca facile, domina nel possesso e sul territorio. È solo la prima, è solo la Sampdoria, nel secondo tempo la Juve cala sensibilmente, tutto vero. Ma considerando contesto, assenze, mercato e tutto il resto, sarebbe stato difficile chiedergli di più.

Sampdoria
Audero 6,5: para quel che può, soprattutto su CR7.
Bereszynski 4,5: dalla sua parte la Juve sfonda che è un piacere, anzi CR7 sfonda che è un piacere. Goffo e non solo sfortunato in occasione del 2-0.
Tonelli 5: ci mette esperienza, non basta (1' s.t. Yoshida 6: molto meglio di Tonelli).
Colley 6,5: se la deve vedere con Kulusevski, mica facile. Eppure è lui a giganteggiare e a evitare che la Juve passi da ogni parte.
Augello 5: male, non tiene né Kulusevski né Cuadrado.
Ekdal 5,5: tra difesa e centrocampo, perde spesso i riferimenti con gli inserimenti dei centrocampisti bianconeri.
De Paoli 5: poteva affondare di più contro Frabotta, si limita al compitino (1' s.t. Ramirez 6: come Quagliarella, appena entra già cambia il volto alla squadra)).
Thorsby 6: ci mette corsa, non è tutto ma è qualcosa (25' s.t. Verre 5,5: deve dare ordine alla manovra, ci riesce solo in parte).
Jankto 5,5: patisce il ritmo dei bianconeri.
Leris 5,5: finisce col farsi stritolare tra Danilo e Cuadrado (1' s.t. Quagliarella 6: basta la sua presenza per dare coraggio alla squadra).
Bonazzoli 6: almeno ci prova, si batte e si sbatte tra Bonucci e Chiellini (25' s.t. Damsgaard 6: si presenta al calcio italiano con uno spezzone che lo vede cercare costantemente il pallone, segno di personalità).

All. Ranieri 5,5: ha circa un migliaio di partite alle spalle, ma la differenza di valori tra la sua Sampdoria e la Juve dell'esordiente Pirlo è impietosa. Poi forse ci mette anche del suo, così nell'intervallo cambia tutto e torna alle certezze di Ramirez e Quagliarella)