14
Stefano Sturaro, tuttofare della Juventus, parla a Sky Sport in vista della ripresa del campionato che metterà i bianconeri di fronte alla Lazio: "Campionato e Supercoppa sono due competizioni diverse, ma se vogliamo vederla così sì, si può dire che per noi può essere una piccola rivincita. Chi dobbiamo temere in particolare? Dovremo stare attenti a tutti i giocatori della Lazio, è una squadra forte e organizzata e non dovremo ripetere gli errori che abbiamo fatto lo scorso agosto. Giocare dopo la sosta è difficile, soprattutto per una squadra come la nostra che perde tanti calciatori e ne ha altri che rimangono qua per fare dei lavori intensi e pesanti per mettere benzina nelle gambe".

LA CLASSIFICA - "Il Napoli al momento è primo in classifica, sulla carta quindi è davanti a noi che siamo secondi e direi che al momento è l’anti-Juve ma ci sono tante altre squadre forti e attrezzate che possono tranquillamente darci fastidio così come il Napoli".

IL RUOLO - "Ultimamente ho giocato sulla fascia destra in difesa perché se dovesse servire potrei giocare ovunque, sono a completa disposizione dell'allenatore e dei miei compagni. Anche con qualche difficoltà iniziale, perché è completamente diverso rispetto a giocare a centrocampo, devi pensare a certe cose, mi sto impegnando e sono contento di quanto fatto. Io un jolly? I dati parlano chiaro, ho ricoperto abbastanza ruoli qui alla Juve con Allegri e mi fa piacere, vuol dire che l'allenatore ha fiducia in me e io cerco sempre di non deluderlo".

SU HIGUAIN - "L'ho visto molto motivato, si è allenato bene in questi giorni e voleva sicuramente recuperare una condizione fisica forse non ottimale. L'ho visto felice e lo siamo anche noi di vederlo così".

SULL'ITALIA - "Non ho visto le partite e non ho sentito i compagni ma ho soltanto letto le varie notizie. Mi dispiace per queste critiche, anche io ho fatto parte di questa Nazionale che è il massimo per ogni giocatore, ma con tanti problemi e tanti cambi in questo nuovo ciclo le difficoltà ci possono stare e sono sicuro che come sempre gli azzurri usciranno dalle difficoltà ritrovando una strada spianata. Andare in Russia non è un mio obiettivo, due anni fa era arrivata la chiamata per l'Europeo e se dovesse arrivare ancora io sarò pronto".