In Italia ha indossato la maglia numero 10 di Fiorentina e Milan, ora ricopre il ruolo di direttore sportivo nel club in cui nato, il Benfica. Manuel Rui Costa, 47enne ds dei lusitani, si racconta a Tuttosport, parlando anche dei due talenti delle Aquile, Joao Felix e Ruben Dias, accostati alle top d'Europa, Juve compresa. 

SU JOAO FELIX - Si inizia da Joao Felix, trequartista del '99, considerato il suo erede: "Qualcuno lo ha definito il mio erede. O il nuovo Kakà. La verità è che Felix è solo Felix. Possiede un senso del gioco straordinario e ha una capacità rara: sa indovinare quello che accadrà davanti alla porta. E' un numero 10 moderno, una seconda punta con un notevole senso del gol, ha segnato 10 reti in campionato. Clausola da 120? Cercheremo di tenerlo il più a lungo possibile, vale per Felix come per tutti gli altri. Questa è la politica del club, poi si vedrà perché siamo consapevoli che le clausole esistono e che certi giocatori non si possono trattenere all'infinito in Portogallo". 

SU RUBEN DIAS - Queste, invece, le parole su Ruben Dias, centrale di difesa nel mirino bianconero: "Se andrà via non lo so: noi vorremmo tenerlo ancora e Ruben sa che qui da noi avrebbe molte attenzioni. Il Benfica in questo momento non ha esigenze di vendere per fare cassa. Vedremo come si svilupperà il mercato estivo".