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Oggi è il giorno di Guarin. No, è domani. Sbagliato, si vira su Caceres. Ma se arriva l'uruguaiano, a centrocampo chi si compra? E se in mediana invece c'è il colombiano, in difesa arriva qualcuno? In prestito? Ma Pizarro è extracomunitario? E Bruno Alves? Behrami vuole venire, ma la Fiorentina...e poi c'è Nainggolan, quello sì che è bravo. Però Cellino ha già detto di no ai 15 milioni del Cska...e poi, alla fine, chi parte? Krasic, Amauri, Toni, Motta. Boh!
 
I tifosi della Juventus vivono il mercato di gennaio tra mille incertezze. Perché un extracomunitario esclude l'altro, così come un mediano comporta un certo tipo di difensore, mentre un altro centrocampista costringe a virare su altri per la retroguardia. Il complesso gioco di incastri registra solo due verità inconfutabili al momento: in bianconero arriveranno un rinforzo dietro e uno in mezzo al campo. Mentre grabdi dubbi restano anche sul fronte cessioni. Lì molto dipenderà dalle offerte e dalla volontà dei giocatori di cercare spazio altrove.
 
Ciò che è sicuro è che Marotta non può temporeggiare più di tanto. Non perché la Juve necessiti d'acquisti a corto raggio. La banda Conte se la sta cavando più che egregiamente già così. Piuttosto perché i dubbi sul mercato minano l'ambiente e non consentono allo stesso tecnico di programmare con calma il futuro. C'è una bella differenza se a centrocampo arriva uno alla Guarin o un Palombo. Così come dietro Caceres non è della stessa pasta di Astori. A voler troppo, poi, si finisce per non stringere niente. Specie nei casi in questione, dove una scelta esclude l'altra.
 
E allora la Juve deve decidere. Su quale extracomunitario virare? Qui Conte può e deve dare indicazioni precise: se all'allenatore serve più un difensore, si mettano sul piatto i milioni per il prestito di Caceres dal Siviglia. Se invece si reputa più necessario un centrocampista in grado di inserirsi negli spazi, presentarsi dal Porto con il portafogli carico. Il resto arriva di conseguenza. Ma basta trascinarsi in due trattative: si fa la fine di quello che voleva la carne e il pesce a cena ed è finito a bere solo il sorbetto...