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Ora che anche il calendario bis è stato determinato,
è arrivato per Sarri il momento di pianificare nel dettaglio, insieme al suo staff, la ripartenza.
L’ex Mister di Napoli e Chelsea ha una grande, grandissima, occasione a disposizione, quella di poter suddividere il finale di stagione in tre blocchi separati e distinti.

Coppa Italia

Il primo, la Coppa Italia, è l’appuntamento più vicino, nei tempi e nei modi, da conquistare.
Con un pezzo di finale già in tasca grazie al pareggio dell’andata ottenuto a San Siro, la Juventus nella gara di ritorno contro il Milan dovrà ‘solamente’ amministrare il risultato per ottenere il pass verso la finale.
Dopo aver fallito malamente il primo obiettivo stagionale con la pesante sconfitta contro la Lazio nella finale di Supercoppa Italiana, vincere la Coppa Italia al primo tentativo sarebbe sicuramente il miglior modo per riscattarsi e caricherebbe inoltre la squadra bianconera del giusto entusiasmo per affrontare il resto della stagione.
Caso contrario, un’altra eventuale sconfitta da "zero titoli" andrebbe sicuramente a condizionare e mettere pressione sulla Vecchia Signora anche per quello che riguarda poi la lotta scudetto.

Campionato
Il secondo appuntamento infatti, il campionato di serie A, si preannuncia ad oggi non prevedibile.
Mai nella storia del calcio italiano ci si era fermati per oltre tre mesi. Mai si sono giocate partite nel mese di Giugno e di Luglio con una distanza così ravvicinata tra di loro e con delle temperature quasi impraticabili.
Le sorprese sono dietro l’angolo anche se sulla carta, a freddo, dovrebbero essere favorite le squadre con la rosa più ampia che potranno ricorrere ad un turnover più scientifico.
Sotto questo punto di vista, considerando anche le 5 sostituzioni a disposizione, la Juventus parte nettamente favorita per la volata finale.
Nessuna squadra in Italia (e forse anche al mondo) si può permettere la quantità e la qualità delle riserve bianconere.
Sarri, che nel corso della sua carriera non ha mai amato troppo dover ricorrere all’uso del turnover, è chiamato invece questa volta a non buttare al vento tutto quanto di buono fatto sino ad ora.
La sua panchina ad oggi è ben stabile ma un’eventuale mala gestione della rosa a disposizione nel corso della volata finale potrebbe rimettere tutte le carte in discussione, sopratutto poi se anche il primo appuntamento, nel frattempo, fosse già andato a vuoto.

Champions League

Ma la vera anomalia della stagione è la grandissima possibilità, finanche i primi due appuntamenti fossero terminati in malo modo, di ribaltare tutto con la Champions League ad Agosto.
Mai come quest’anno la competizione europea sarà un campionato a parte, praticamente un europeo disputato ad Agosto.
Rispetto alla Coppa Italia dove la squadra bianconera dovrà amministrare il risultato dell’andata, in Champions la Vecchia Signora dovrà invece necessariamente ribaltare la sconfitta subita contro il Lione di Garcia che al momento che si disputerà la gara di ritorno si presenterà con oltre 5 mesi di inattività nelle gambe.
Un’eventuale eliminazione, da non prendere nemmeno in considerazione ad oggi, potrebbe avere per la panchina della Juve lo stesso effetto della ‘scoppola’ subita dall’Ajax lo scorso anno.
Sarri ha, come in un videogame che si rispetti, tre vite a disposizione per poter terminare il gioco.
Ad ogni occasione distinta ne seguirà un’altra di possibile riscatto.
Una posizione di assoluto vantaggio, sopratutto in Italia, di cui non si potrà assolutamente non tenere conto per dare una valutazione globale finale della sua prima stagione sulla panchina della Juve.
Se la stagione fosse terminata a Marzo, il suo giudizio sarebbe stato sicuramente rimandato; con il nuovo calendario invece non ci potranno esser più giudizi intermedi: o promosso o bocciato. Dipende tutto da lui.
Con tre vite a disposizione non arrivare sino in fondo nel gioco sarebbe davvero un peccato...