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    Juvemania: i giovani sono il futuro, ma bisogna avere il coraggio di rischiarli!

    Juvemania: i giovani sono il futuro, ma bisogna avere il coraggio di rischiarli!

    • Stefano Discreti
    Vittoria sofferta
     
    Una Juventus in assoluta emergenza vince di misura a Lecce per 1 a 0 e ottiene la terza vittoria consecutiva in campionato, sicuramente il modo migliore per mettersi alle spalle la grandissima delusione per l’umiliante eliminazione prematura subita in Champions League.
    E’ stata una vittoria sofferta arrivata al termine di una partita sin troppo equilibrata, molto combattuta e assolutamente avara di emozioni.
    A decidere la sfida ci ha pensato il giovane Fagioli, finalmente decisivo, con uno strepitoso gol alla Del Piero su assist di Iling-Junior, appena subentrato.
    3 punti fondamentali in casa Juve per provare a raddrizzare una stagione cominciata nel peggiore dei modi possibili; 3 punti che però non cancellano tutte le difficoltà riscontrate lungo tutto l’arco di questa primo scorcio di torneo.
    Anche da Lecce infatti la squadra bianconera ha rischiato di rientrare a casa senza i 3 punti in classifica; solo un fortunoso palo nel finale ha evitato l’ennesima delusione bianconera.
    La Vecchia Signora vince per la prima volta in stagione lontano da Torino, un dato che già da solo conferma nei fatti le evidenti difficoltà riscontrate sino ad ora da parte della formazione di Allegri.
     
    Largo ai giovani
     
    Sono stati i giovani, come già capitato nel finale della disfatta di Lisbona, a dare la svolta.
    Soulè, Miretti, Fagioli e Iling-Junior hanno confermato che non è tutto da buttare in casa bianconera, anzi.
    La Juventus ha un tesoretto importante su cui costruire il proprio futuro ma serve quel coraggio che in questa prima parte di stagione è totalmente mancato.
    E’ arrivato il momento, lo ribadiamo ancora una volta, di mettere da parte la vecchia guardia e credere nei Millenials presenti all’interno della rosa juventina.
    Se Allegri vuole provare a salvare la propria panchina, e non sarà per niente facile, dovrà abbandonare tutte le sue paure e consuetudini superate, trovando il coraggio di far giocare i giovani talenti a prescindere e non solo dinanzi ad un’evidente condizione di emergenza.
    Inizia adesso per la Juve, prima della sosta per i mondiali, un mini ciclo di ferro contro PSG, Inter, Verona e Lazio da affrontare in rapida sequenza.
    Se il mister bianconero vorrà dimostrare a tutto l’ambiente di aver davvero compreso la portata del fallimento dovrà necessariamente trovare il coraggio di abbandonare le sue convinzioni antiche e rinnovarsi, facendosi trascinare dall’intraprendenza e dall’incoscienza dei suoi ragazzini ultra talentuosi.
    Molto, in tal senso quindi capiremo nei prossimi giorni.
    Se, contro PSG e Inter, Allegri tornerà a puntare sui Bonucci, sui Locatelli e sui McKennie di turno a scapito dei Fagioli e dei Miretti in rampa di lancio sarà evidente a tutti che non avrà minimamente fatto tesoro dei suoi tantissimi errori di gestione commessi sino ad ora e a quel punto salvare la sua permanenza sulla panchina bianconera diventerà una missione quasi impossibile.
    @stefanodiscreti

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