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E' uscito dal San Paolo con un sorriso tirato, Massimiliano Allegri. Ma c'è poco da ridere, c'è poco da stare allegri. La Juventus è una squadra senza anima. Una squadra in totale confusione simile al caleidoscopio inguardabile degli scarpini dei giocatori: un colore diverso dall'altro. Addirittura Chiellini con due colori diversi, neppure fosse diventato Balotelli (prima maniera, s'intende).

LA JUVE NON HA UN GIOCO - La Juventus non ha un gioco, e Allegri ha facilitato dall'inizio della stagione questa confusione. Quanti moduli ha cambiato nella gara col Napoli? Tre, quattro? Ho perso il conto. Per non parlare di certe decisioni. Deve avere Allegri un fatto personale con il povero Padoin per esporlo al massacro ormai noto quando lo ha impiegato da regista. Parimenti era prevedibile che gli esterni del Napoli lo avrebbero fatto a fette. E che capolavoro Lemina laterale e Hernanes in mezzo che finiva sistematicamente su Hamsik.  La Juventus produce un gioco sterile e velleitario.

Allegri se ne frega delle critiche. E fa male. E' evidente che questa girandola di cambi ha fatto girare la testa anche ai giocatori. Non faccio valutazioni sui singoli, ma mi sento di dire una cosa su Dybala: Allegri lo sta rovinando con la pretesa di farlo diventare una seconda punta. Non lo è e non lo sarà mai. L'aveva una seconda punta (che segna pure, ultimamente) la Juventus, ma per un anno non l'ha fatta giocare, poi l'ha venduta. Adesso ha quattro prime punte, periodicamente infortunate.

Qui entra in ballo anche la dirigenza. Non so se con l'avallo di Allegri. Questa squadra non ha un regista. Era abituata ad averlo. Lasciamo stare Marchisio, non è un regista. Si adatta, al massino. Se in mezzo metti Hernanes devi proteggerlo meglio di quanto abbiano fatto i suoi compagni a Napoli. Poi serviva una grande seconda punta, oppure una grande prima punta (se decidi di far fare a Morata la seconda punta). Il Napoli (che ha meritato di vincere) ha Higuain, la Juventus Zaza, Dybala e Morata: la differenza si è vista.

CASO POGBA? - Non so se ci sia un caso Pogba. Ma mi pare evidente che Pogba sia stato caricato di troppa pressione e troppe attese. E' Pogba non  Platini o Matthaeus. Nelle scorse stagioni ci si attendevano le cose migliori da Pirlo e Vidal, non da Pogba. Ora ci si attende tutto dal giovane Paul. Vedere la sua carta d'identità. Parliamo di Pogba, non di Maradona, Messi o Cristiano Ronaldo. 
ALLEGRI E IL PANETTONE - I conti, vi assicuro, stanno cominciando a farli anche in società. Raramente la Juve ha congedato un suo allenatore nel corso dell'annata. Ma anche in società si sono stancati di sentire la solita tiritera, della sfortuna, della squadra nuova, della necessità di avere pazienza, degli infortuni, del fatto che in Italia si gioca diversamente che in Europa (ma va?)  e del fatto che a Natale si tireranno le somme. Ancora non ho sentito una volta, Allegri dire: ho sbagliato io. Questo è male. Lo dico con tutto il rispetto possibile per un allenatore reduce da una annata strepitosa. Ma che non potrà permettersi di continuare in questo modo e con questo andazzo. Non glielo permetteranno. A Natale solitamente si mangia il panettone. Ma non tutti possono permetterselo. 
  

RISPOSTE AI LETTORI 

FORZA VECCHIO CUORE: Le  rispondo. Pogba da solo vale più dell'intero Frosinone. Non le pare surreale? Il quale, Frosinone, non ha rubato nulla. Ma la Juventus non può - per valori in campo, storia, tradizione - impattare allo Stadium con una neopromossa che fino a quel momento aveva fatto zero punti in classifica. Poi la storia dell'infallibile arciere che rubava ai ricchi per dare ai poveri piace molto anche a me. Ma anche quella è una storia surreale. Robin Hood era un tagliagole, un ladro. Uno che rubava e basta. E anche come arciere pare non fosse gran cosa. 

BIANCONERO SEMPRE:  Mi ha detto un mio amico: "Allegri è bravissimo a migliore le squadre degli altri. Ma trova difficoltà a costruire le sue". Forse ha ragione. La storia di Allegri trova in questa frase dei puntelli. Per il resto - a mio avviso - pretendere di trasformare Dybala in una seconda punta è più che un azzardo una follia. Lasciarlo in panchina, come con il Frosinone, autolesionismo.