La tanto discussa “carta Ronaldo” era stata promessa ai pm Marco Gianoglio, Mario Bendoni e Ciro Santoriello da l’amministratore delegato, ancora in carica, della Juventus, Maurizio Arrivabene. Lo scrive La Repubblica, che riporta l'ad bianconero: "Ne parlerò con Gabasio e gli dirò che mi è stata evidenziata questa esigenza qua, cioè che la carta, se esistente, sia esibita". Ma quella famosa carta non venne mai presentata alla Procura e gli investigatori sostengono di averla trovata nello studio di un avvocato, o di essere riuscita quantomeno a ricostruirla. Fatto sta che i Pm possono contare anche su quei dettagli che "non dovevano venire fuori".

La carta riguarda un debito residuo dopo la cessione di CR7 al Manchester, comunicata il 31 agosto 2021. Al portoghese andavano ancora corrisposti 28 milioni di euro lordi di stipendi maturati nel periodo del Covid, secondo quanto avevano captato gli investigatori con le intercettazioni, "19 dell’anno scorso e 9 dell’anno prima, 28 lordi Covid", diceva Federico Cherubini in un dialogo con Agnelli a cui si aggiungerebbero "4 maturati ad agosto". Una parte è stata pagata, ma restano in ballo 19 milioni.
Dalle intercettazioni, gli investigatori vengono a conoscenza di una "bozza di incentivo all’esodo" per le retribuzioni ancora da versare, "ma non sono ancora definite le modalità di pagamento". "Si tratta di stipendi arretrati – spiegano i Pm nella richiesta di misura – che i soggetti ascoltati ipotizzano di condizionare alla permanenza di Cristiano Ronaldo al Manchester". Il debito residuo da restituirgli sarebbe contenuto "nella scrittura che ha firmato Fabio (Paratici, ndr)".

Cesare Gabasio e Federico Cherubini quella famosa carta l’avevano descritta così: "Quella carta lì, quella carta famosa che non deve esistere teoricamente, no?, sai se salta fuori… Ci saltano alla gola i revisori, poi magari dobbiamo fare una transazione finta" , aggiungendo che "non arriverei all’estremo di fare una causa, perché poi quella carta che loro devono tirar fuori non è che ci aiuti tanto a noi". Non ce n’era traccia nella relazione finanziaria al 30 giugno 2021 e lo stesso Stefano Cerrato, il 6 settembre 2021, aveva commentato: "E ancora grazie che Ronaldo non ha fatto dei pizzini pericolosi". Importante per gli investigatori è un dialogo tra Agnelli e Arrivabene in cui l’a.d. spiega lo stato della trattativa con il Manchester United: "Abbiamo valutato bene tutti i numeri, anche perché ci sono i pregressi dei suoi stipendi maturati con il Covid, stiamo definendo il meccanismo per la nostra controfferta allo United… lasciare il fisso e aumentare la parte dei bonus visto che i pregressi di Ronaldo […] ci abbiamo provato in tutti i modi con Jorge (Mendes, ndr) ma non riusciamo a toccargli gli stipendi".