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Sabato scorso si è divertito ad allenare la Nazionale dei Parlamentari, sconfitta per 3-0 dalla formazione dei consiglieri comunali di Palazzo Vecchio al campo 'Le Due Strade' di Firenze. Picchio De Sisti non vuole mollare e non rinuncia al campo e alla vita di spogliatoio. "Lo faccio perché mi hanno coinvolto nel progetto degli amici e quando torno a Firenze è sempre un piacere – ha raccontato ai microfoni di Calciomercato.com l'ex centrocampista anche di Roma e Fiorentina –. Peccato che spesso i politici siano più inaffidabili di alcuni calciatori. Ad esempio sabato scorso mi sono mancati almeno due elementi a centrocampo, e io che ci ho giocato so che in quella zona di campo non si possono sostituire giocatori che invece giocano solitamente in altri ruoli. Comunque si ride, si scherza e si passa del tempo insieme, anche se poi alla fine a me scoccia perdere come quando ero calciatore".

Il passaggio per quella che è stata anche la sua Firenze lo ha riportato indietro nei ricordi. "A Roma sono di casa, ma la maglia viola è una seconda pelle – ha aggiunto il celebre 'Picchio' –. Ancora ricordo quando un anno fa mi festeggiarono al Museo del Calcio come se fossi ancora in attività. Firenze ti ama proprio in maniera unica e se hai indossato quella maglia, e come me hai anche avuto la fortuna e la bravura di vincere, non sarai mai uno qualsiasi".

De Sisti trova il tempo anche per parlare volentieri del trittico di match che vedrà opposti da domenica prossima a giovedì 20 marzo, Juventus e Fiorentina, fra campionato ed Europa League "Posso dire che mi aspetto gli uomini di Conte incavolati neri domenica prossima? E' ovvio che il tecnico della Juve abbia caricato la prossima sfida di campionato in maniera incredibile già dal post gara di andata. Un'umiliazione simile nell'ambiente bianconero non sarà mai dimenticata. Se poi ci aggiungiamo quante se ne sono dette le due proprietà, tutto lascia pensare che si respirerà un'aria incandescente spero però nei limiti soprattutto sugli spalti. Le partite saranno decise come non mai a centrocampo: Pirlo da una parte e Pizarro dall'altra illumineranno si spera il gioco per le due squadre e sinceramente mi auguro venga applicato il buon senso su Borja Valero e la sua squalifica. Le speranze viola dovranno essere riposte nell'aumento di condizione di Mario Gomez, anche se quello più motivato e determinante per me sarà Cuadrado. Se dovessi puntare su un giocatore direi il colombiano, che non a caso è sempre il più tartassato a livello di falli ed entrate dalle difese avversarie".