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Beppe Marotta, ad della Juventus, parla ai microfoni di Sky poco prima di Bayern Monaco-Juventus.
 
La Juve in poco tempo è tornata ad essere una grande del calcio europeo.

Siamo molto orgogliosi di essere qui stasera, perché è il coronamento di un lavoro fatto dalla società, con un grande interprete che è stato Antonio Conte. Ma il compito della società era quello di mettergli a disposizione le migliori risorse e lui le ha valorizzate al meglio, ha creato una mentalità vincente. Oggi siamo qui con orgoglio a disputare questa partita, riappropriandoci un po’ di un palcoscenico che poi è consono alla storia vincente di questa splendida società.

Onestamente, si aspettava di ritrovarsi qui, dopo aver preso in mano la squadra nel 2010?

Sinceramente no, però significa che nel mondo dello sport, se c’è una cultura del lavoro, si può arrivare molto lontani. Questo premia il lavoro di tutte le componenti societarie, dalle più piccole alle più grandi. C’è una grande professionalità, sia fuori dal campo che in campo, quindi direi che questo è l’aspetto più rilevante del fatto di essere qui stasera.

Conte non partecipa mai al riscaldamento, è nello spogliatoio, cosa starà facendo in questo momento?

Mah, come sempre. Anche se lui sa di giocare un ruolo importante in questa partita, ma soprattutto di assaporare un momento straordinario per lui, perché non dimentichiamoci che è un giovane allenatore, quindi sta meritatamente assaporando qualcosa di speciale. Così come tanti giocatori che per la prima volta disputano questo torneo e, soprattutto, arrivano a disputare per la prima volta questo genere di partite.

Nel caso non ci fosse stata la febbre di Vucinic, quale sarebbe stata la coppia d’attacco?

Devo dire che Conte ha un grande merito: è riuscito, nel corso di questa stagione, a far girare con merito tutti gli attaccanti a disposizione. Degli ultimi 26 gol, 16 sono stati realizzati da attaccanti, quindi, rispetto a un passato recente, questo è un dato significativo. Ha ritenuto di far giocare loro due perché evidentemente valuta attentamente lo stato di forma e anche quelle che sono le caratteristiche dei giocatori in relazione anche alla fisicità e all’aspetto tattico degli avversari. Quindi questa è la coppia d’attacco migliore stasera.

Come sta Anelka?

Non si è visto semplicemente perché obiettivamente il reparto offensivo non ha patito infortuni preoccupanti e quindi sono sempre a disposizione. 

Lui, comunque, è un grande professionista, è un grande giocatore e ha accettato questo ruolo che noi avevamo chiesto a lui quando lo avevamo ingaggiato a gennaio, sapevamo che era fermo da parecchio, gli avevamo chiesto di inserirsi in questo gruppo offensivo, chiaramente recitando un ruolo che non era quello di assoluta presenza immediata, ma quello di mostrare e di inserirsi in un assetto offensivo che aveva già qualità elevate.

Serve soprattutto in Europa, per la Champions.

Sì, però abbiamo gli altri attaccanti che sono in forma. L’allenatore ha deciso così e evidentemente ha scelto la coppia migliore.