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Pierre Kalulu è più di una riserva. Il jolly di Pioli? No, chiamatelo talismano. Nelle sette partite in cui il francese ha giocato da centrale, il Milan ha preso solo quattro gol (uno con la Roma, due con lo Spezia e uno con l'Inter). Ecco perché l'allenatore sta pensando di schierarlo dal primo minuto anche nel big match di domenica sera contro il Napoli. Gli esami svolti da Romagnoli hanno escluso lesioni e l'ex Roma proverà a recuperare, ma il ballottaggio con Kalulu è apertissimo: Pierre è diventato un giocatore affidabile, Pioli è stato il primo a crederci e ora se lo coccola.

L'ESAME OSIMHEN - L'esame Osimhen non spaventa il classe 2000, che in questa stagione ha già fatto grandi partite contro top player della Serie A. Per capire le prestazioni di Kalulu basta vedere la classifica marcatori: dei primi cinque giocatori, Ciro Immobile e Tammy Abraham sono usciti 'a pezzi' di fronte al francese. Ma non è finita: il difensore del Milan ha vinto anche le sfide con Dzeko nel doppio derby con l'Inter, e con Morata addirittura sostituito da Allegri nel pareggio con la Juve. 
IL FUTURO - Osimhen non spaventa Kalulu, che intanto lancia un segnale alla società: "Voglio rimanere a lungo al Milan". Messaggi d'amore verso chi ha creduto in lui prendendolo dal Lione quando non aveva neanche una presenza tra i professionisti. Fin dal primo giorno si è allenato a testa bassa sotto lo sguardo di Pioli e Maldini, oggi si è guadagnato la fiducia di tutti e sul futuro ha le idee chiare: "Non c'è motivo di voler partire". Il Milan si gode il suo talismano, Kalulu si candida per un posto da titolare - da centrale - contro il Napoli.