1349
I dialoghi sono fermi all’incontro bolognese datato 20 agosto, da allora non c’è stato alcun confronto tra il Milan e George Atangana, agente di Franck Kessié. Una trattativa che il club rossonero ha fin da subito gestito senza particolare fretta, ma come si suol dire, il tempo è denaro, e la strategia di Maldini e Massara rischia di farne perdere molto al Milan, in un modo o nell’altro. In via Aldo Rossi hanno avuto due opportunità per porre la parola fine al rinnovo del centrocampista, ma in entrambe le circostanze non hanno chiuso.

OCCASIONI SPRECATE - La prima, subito dopo l’insediamento di Maldini. Il calciatore era in promessa con Mirabelli e passando da 2,2 milioni a stagione a circa 2,7, avrebbe esteso la durata del suo contratto. Non ci fu verso, il Milan voleva venderlo al Monaco (e aveva trovato l'accordo economico con i francesi), ma l’affare sfumò perché il progetto dei monegaschi non appassionava Atangana. La seconda opportunità andata a vuoto, invece, lo scorso marzo nella sede di via Aldo Rossi, quando il Milan presentò al calciatore una proposta da 4 milioni di euro, nonostante un campionato da protagonista alle spalle. Sarebbe probabilmente stato sufficiente offrire la cifra proposta attualmente per giungere alla stretta di mano, ma 6 mesi fa non c’era la volontà di andare oltre al tetto dei 4 milioni di euro. Una mossa che forse, considerando gli sviluppi attuali, non ha pagato.

LE INSIDIE - Come mai adesso quei soldi non bastano più? Atangana ha alzato l’asticella? È ciò che sta filtrando nelle ultime ore, ma è una verità parziale. Di mezzo ci sono sempre il tempo e il denaro, variabili     e costanti. Perché la clessidra può esserti alleata, ma anche diventare ostile. Ed è accaduto che dalla Premier (il Tottenham e non solo) ci sono stati approcci decisi verso il calciatore, con proposte da 8 milioni di euro a stagione. Così come c’è stato il dialogo con Leonardo, ma in virtù dei rapporti tra le parti, i primi ad essere stati informati dell’incontro sono stati proprio Maldini e Massara.

IL TEMPO È DENARO - La posizione del calciatore non si è spostata di un centimetro, priorità sempre ed esclusivamente al Milan, ma ovviamente trattando alla cifra giusta. Nell’ultimo incontro i rossoneri hanno offerto un quinquennale da 5 milioni a salire, bonus compresi, per arrivare a 6,5 milioni al quarto e al quinto anno di contratto. Per l’accordo serve uno sforzo ulteriore, ma di sicuro né il calciatore né il suo entourage hanno mai chiesto 8 milioni a stagione. Per adesso però è tutto fermo al 20 agosto. Questione di tempo. E di denaro…