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In attesa di tornare in campo, la Juve immagina e progetta la stagione che verrà. Paratici è pronto a rinforzare il centrocampo da mettere a disposizione di Maurizio Sarri: il grande sogno rimane Pogba, i giovani obiettivi si chiamano Tonali e Aouar, ma al momento il pressing maggiore è per Arthur. Juve e Barcellona hanno trovato la quadra per lo scambio con Miralem Pjanic, manca solo l'ok del brasiliano. Con l'addio del bosniaco, Bentancur diventerebbe il regista di riferimento, mentre Matuidi, Arthur e Ramsey si dividerebbero il compito sulle mezzali. Incerto, invece, il futuro di Adrien Rabiot e Sami Khedira. Il tedesco, in particolare, è reduce da una stagione ricca di acciacchi fisici: ben 20 gare saltate, sole 17 giocate (13 da titolare), in cui però la Juve non ha mai perso.
LA SITUAZIONE - Sami, nei giorni scorsi, è intervenuto tramite Instagram, assicurando: "Ho un contratto, mi sento molto bene in Italia e alla Juventus. Ho trovato una squadra fortissima, con grande fame di vincere molti titoli. Adesso ho maggiore fiducia nel mio fisico e voglio vincere molti titoli con la Juventus. Non ho nessun motivo per cambiare squadra e per accettare un'altra sfida. Sono molto molto felice alla Juventus e sono felice in Italia". Dalle parti di Torino, però, i piani sono diversi. Per la dirigenza bianconera, il tedesco è assolutamente sacrificabile, specie davanti a un'offerta economica: l'arrivo a parametro zero nell'estate del 2015 permetterebbe alla Juve di registrare una plusvalenza anche minima in caso di cessione nella prossima finestra di mercato. Il contratto, infatti, scade nel 2021, ma al momento - secondo quanto risulta a calciomercato.com - non sono arrivate offerte concrete. Il tedesco piace a club di Premier League e Mls: da non escludere, in caso di mancata cessione, uno svincolo, così da risparmiare gli oltre 6 milioni netti di ingaggio per l'anno prossimo. Un affare, ad ogni modo, che tutte le parti in causa analizzeranno a settembre: prima c'è un triplo obiettivo da provare a conquistare.