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Leggo sondaggi entusiastici su (presunti) squadroni – un tantino, ma giusto un tantino di parte... e andrei a guardare al centrocampo di un paio di big, soprattutto – e si ha la sensazione che la Roma (con il Napoli) sia considerata squadra in grado di togliere luce alla Juve solo perché lo ha fatto, più o meno, nelle ultime stagioni. Una sopportata a corte. Il motivo? «Beh è andato via Nainggolan, figurati e poi Olsen per Alisson, ma dove vanno questi?» è il malignetto mantra da corridoio, speso qua e là.

Ora però arriva il bello e per bello intendo il campo. L'erba, le righe, la porta, il pallone. E cioè quel minimalismo pallonaro che demolisce pronostici e rade a zero le opinioni. La mia compresa, s'intende, qualora avessi preso un abbaglio. Quale potrebbe essere? Io ritengo che la Roma sia una squadra competitiva, con una rosa ampia e interessante, un mix energetico tra talento, gioventù ed esperienza. Dei 12 acquisti abbiamo parlato abbastanza e il fatto che intriga di più è la scommessa di Di Francesco nel lavoro su quelli che, in qualche modo, definirei i “TT”, i Transformers di Trigoria.

Quali? Partiamo da Kluivert, ad esempio, addestrato dal tecnico nelle ultime settimane sulla corsia di destra. Di Francesco lo vuole duttile e completo, capace di trasformarsi, appunto in arma tattica da usare sui due fianchi. Per non parlare di Coric. Lo sapete che lo sta provando da esterno offensivo alto, lui che è trequartista-centrocampista ancora in cerca di autore? E andiamo avanti, fino ad arrivare al Transformer di lusso e dal maggior pedigree. Indubbiamente la gemma più suggestiva dell'intera campagna acquisti. Con coraggio (e sprezzo del pericolo, si diceva una volta...) l'allenatore romanista ha riprogrammato Javier Pastore cercando di trasformarlo in mezz'ala, lui che ha vissuto una carriera da trequartista-mezza punta e briciole d'altro ruolo. Qui, siamo di fronte alla scommessa più bella, senza alcun dubbio. Tra i Transformers, piazzo anche Nzonzi, che ha già raccontato come la convivenza con De Rossi sarebbe una magnifica avventura, magari in un 4-2-3-1 che riporterebbe diversi giocatori ai loro ruoli d'origine. Vedremo, ma l'impressione che Di Francesco nel corso della stagione si discosterà sovente dal 4-3-3 è netta.

Intanto, come si conviene, c'è da dare una voto alla campagna acquisti della Roma, complessivamente tra entrate e uscite. Io non scendo sotto al 7 pieno, sempre aspettando il campo e pur sottolineando come non sia arrivato quel giocatore che Di Francesco chiede ormai da 14 mesi: un esterno offensivo mancino con una buona quota gol e in grado di giocare a destra. Da Mahrez a Malcom, non si è riusciti ad accontentarlo. Ma sarà davvero un problema nella Roma dei Transformers?