La partita è finita, è vero. Italia e Croazia hanno pareggiato 1-1, gol di Candreva e Perisic. Ma la partita che si gioca sul mercato è appena iniziata. I tre talenti croati sotto i riflettori erano Brozovic, Kramaric e Perisic. E non hanno deluso, anzi. Ha avuto non tanti minuti a disposizione solo Kramaric, perché come prima punta c’è l’intoccabile Mandzukic. Quando è entrato, l’ha fatto al posto di Olic, ma non è un esterno e si è visto: molto forte fisicamente, è comunque un attaccante che svaria. E infatti ha giocato in una posizione più avanzata rispetto a Olic. Non ha avuto modo di incidere, ma ha fatto intravedere le sue doti. Inter e Milan non avevano bisogno di vederlo, l’hanno già seguito a lungo. Hanno avuto però modo di parlarne, perché il suo club, il Rijeka, è venuto a Milano per Italia-Croazia insieme al padre del giocatore, che non ha agenti, con l’obiettivo di incontrare Inter e Milan. Su di lui, che ha segnato già 29 gol in stagione, ci sono però anche tantissime squadre all’estero: Arsenal, Borussia Dortmund, Valencia, Saint-Etienne, Schalke, Everton e non solo.
All’Inter piace, ma non per gennaio: è una prima punta e ci sono già Icardi e Osvaldo. 

Il derby di mercato è anche per il centrocampista Marcelo Brozovic, tra i migliori in campo contro l’Italia. A Milano, oltre al suo agente, anche i vertici della Dinamo Zagabria: Italia-Croazia di ieri e anche qualche discorso di mercato. Il Milan ha chiesto nuovamente informazioni pochi giorni fa, dopo averne parlato già in estate, così come l’Inter. Entrambi i club milanesi ci avevano provato e potevano chiudere in estate. Ora però è molto più dura, perché c’è l’Arsenal davanti a tutte. Per partire a gennaio, si aspetta la matematica eliminazione della Dinamo dall’Europa League (molto vicina). Il suo prezzo, che in estate era di poco superiore ai 5 milioni, ora è intorno agli 8. Il gol (e la grande prestazione) di Perisic probabilmente non avrà fatto piacere al Napoli, che lo segue come prima scelta per sostituire l’infortunato Insigne: ora il prezzo è salito. E già era molto difficile convincere il Wolfsburg a gennaio. Ma già in estate il Napoli ci aveva provato, ora ci riproverà.