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Il secondo acquisto bianconero: pronto un contratto triennale da 2,5 milioni a stagione. Juve: Marotta vola a Mosca per chiudere l'affare Krasic. Ore 16,28 di ieri: Beppe Marotta anticipa Arsenal e Manchester City e atterra a Mosca per impacchettare Milos Krasic, 26 anni il prossimo 1° novembre, nazionalità serba, esterno offensivo del Cska. Per lui è pronto un triennale da 2,5 milioni a stagione. Nei piani della società dovrebbe essere il secondo regalo per Gigi Del Neri, allenatore dal modulo (4-4-2) e dalla filosofia chiara: prima di tutto, le fasce. Krasic, che nelle speranze dei tifosi sarà l’erede di Nedved e non solo per la zazzera bionda così simile a quella del ceco, può giocare sia a destra sia a sinistra. Come Simone Pepe, già reclutato nei giorni scorsi dall’Udinese. A proposito: assunzione e modalità (prestito a 2,6 milioni con diritto di riscatto fissato a 7,5 pagabili in tre anni) sono diventate ufficiali. Oggi dopo il primo contatto tra il dg bianconero (accompagnato dal braccio destro Fabio Paratici) e il suo omologo russo Roman Babaev, è in programma l’incontro decisivo alla presenza del numero uno del Cska, Evgeny Giner. «L’operazione è entrata nella fase finale», conferma uno degli agenti del ragazzo, Dejan Joksimovic, a Mosca da lunedì. «Venerdì può essere il giorno buono per la firma». Ma già oggi il biondo esterno potrebbe diventare il quarto serbo della storia bianconera, dopo Jugovic, Kovacevic e Mirkovic. «Il Cska non lo vende per meno di 15 milioni», ammoniva ieri pomeriggio Vlado Borozan, rappresentante di Krasic in Italia. «Lo voleva anche la Fiorentina ed è richiesto in tutta Europa». La differenza tra domanda (15 milioni) e offerta (13) fino a ieri sera era abbastanza esigua da far ritenere prossima la fumata bianca, anche se il Cska non accetta contropartite e vuole i soldi «cash». Rientrato dalla Russia, Marotta si rimetterà al lavoro sul fronte cessioni: Diego piace all’Amburgo, che mette sul piatto il terzino sinistro Dennis Aogo (23). In vetrina, in caso di buone offerte, c’è anche Iaquinta: difficile, però, che vada al Tottenham.