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Una scena imbarazzante. Accaduta in Qatar a margine della premiazione dei Mondiali Fifa per club, nei giorni scorsi, ma resa nota soltanto ultime ore. Riguarda il mancato saluto fra le giudici di gara brasiliane Edina Alves Batista e Neuza Back (che assieme all'argentina Mariana de Almeida hanno composto la terna arbitrale della finale per il quinto e sesto posto fra la squadra locale dell'Al-Duhail e i sudcoreani dell'Ulsan Hyundai) e il sovrano del Qatar.

Succede che i giudici di gara della manifestazione ricevono cadeau in ricordo di questa circostanza dal presidente della Fifa, Gianni Infantino. Per poi sfilare verso il centro del palco, dove staziona lo sceicco Joaan bin Haman al Thani. Gli arbitri maschi scambiano con lo sceicco un tocco con le nocche, sostitutivo della stretta di mano in epoca di pandemia. Invece le due donne passano oltre, senza avvicinarsi. Vietato avere contatti che per lo sceicco e la sua cultura sarebbero “impuri”?

Domanda a cui non si può rispondere con certezza. Si può soltanto speculare. E poiché si specula, è legittimo farlo anche sulle parole che potrebbe aver detto Infantino a Alves Batista e Back. Che infatti vengono intrattenute qualche secondo in più dei colleghi uomini, prima di sfilare a distanza di sicurezza da sua maestà. Che il presidente Fifa le abbia catechizzate affinché non si avvicinassero al sovrano? Il sospetto è lecito e chissà se il capo del calcio mondiale si prenderà la briga di smentirlo.
Rimane la tristezza della scena. Che ancora una volta pone l'interrogativo sull'opportunità di organizzare i mondiali nell'emirato. Una scelta che ha causato polemiche fin dall'inizio e continua a fornire motivi di perplessità. La questione delle discriminazioni di genere è una fra le tante. Ma per la Fifa di Infantino il dossier non si pone. Men che meno dopo che lo scorso 3 febbraio è stata annunciata la partnership fra la confederazione calcistica mondiale e Qatar National Bank (QNB) Group. Davanti a una circostanza come questa ogni discussione su diritti e pari opportunità passa in secondo piano, vero Infantino?

@pippoevai