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Il capitano della Lazio dello scudetto, Pino Wilson, un numero 4 di altri tempi, di quando non si parlava di centrali in linea ma di stopper e libero. In coppia con Giancarlo Oddi ha fatto grande la Lazio in una squadra composta di uomini che non conoscevano la parola 'limite', tutto oltre le righe, dalle pistole alle battaglie in campo e fuori e forse proprio questa spavalderia ha permesso alla Lazio degli anni 70 di entrare nella storia. Wilson ha la Lazio nel cuore e in esclusiva a calciomercato.com analizza il momento Della squadra di Perkovic.

'I biancocelesti hanno avuto un inizio non facile, un risultato meno rotondo contro la Juve in Supercoppa forse avrebbe cambiato la storia di un avvio non del tutto positivo'

Quali sono le cause di una Lazio diversa da quella dello scorso inizio di campionato?

'Non saprei dirlo, forse il cambio di preparazione atletica ha inciso più del dovuto, ma se la squadra ancora deve smaltire i carichi significa che a breve tornerà, anzi inizierà, a correre come lo scorso anno. A dire il vero qualcosa nelle ultime due gare si è visto, maggiore corsa e determinazione ma il gioco ancora latita'.

Quali limiti ha palesato la Lazio in questo inizio?

'Deve certamente migliorare in difesa, trovare un assetto meno traballante. Le tante assenze, Radu, Konko e soprattutto Biava hanno complicato il percorso. L'attacco non mi preoccupa più di tanto, manca Klose che è il fiore all'occhiello ma mi fido di Floccari e Perea mi sembra abbia avuto un buon impatto'.

Felipe Anderso e Biglia...

'Sono due giocatori che hanno indubbia qualità, il brasiliano oltre ad essere forte tecnicamente ha dimostrato anche personalità, con il pallone tra i piedi può fare tutto, mi ha fatto una buonissima impressione. Biglia invece pur avendo un buon piede non lo sfrutta al meglio, si limita al compitino non rischia mai nulla ma forse ancora non si è integrato al meglio, per ora continuo a preferirgli Ledesma che oltre ad essere un leader è anche giocatore di grande qualità'. 

Dove può arrivare questa Lazio?

'Difficile dirlo perché purtroppo non abbiamo ancora visto le reali qualità della squadra, ma al momento Napoli e Juventus sono certamente superiori. L'Inter mi ha impressionato perché nonostante la sconfitta contro la Roma mi sembra una squadra quadrata. Al momento però l'obiettivo non può essere la qualificazione in Champions. Petkovic deve sperare che inizi a girare dalla sua anche un po' di fortuna. Alla ripresa del campionato intanto inizierà a rientrare qualche infortunato e questo è già qualcosa...'.