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    L'insoddisfazione di Vranckx e gli scenari per il futuro: il Milan riflette

    L'insoddisfazione di Vranckx e gli scenari per il futuro: il Milan riflette

    • Longo e Stragapede
    Un pareggio a reti bianche. 0-0 nel match tra Repubblica Ceca e Belgio – entrambe selezioni Under 21 – che ci regala, però, uno scenario che, almeno in Serie A, non si era potuto ancora vivere. Aster Vranckx, capitano e leader indiscusso della giovane compagine dei Diavoli Rossi, ha cominciato il match dal primo minuto, partendo nella formazione titolare, come perno della mediana belga. Uno scenario, dicevamo, a cui nella sua prima stagione rossonera, il centrocampista classe ‘02 non ha ancora potuto partecipare. Anzi. Attualmente, in campionato, sono solo 7 gli spezzoni concessi da Pioli, per uno scarno totale di soli 70’ complessivi nel massimo torneo italiano. Poco più di un’ora, nemmeno un match intero. Solo in Coppa Italia, nell’incontro contro il Torino che è valso l’eliminazione per i rossoneri, Vranckz ha potuto disputare una partita dal primo minuto, in quella che, oltre ai 4’ con il Lecce, rimane la sua ultima presenza con il Milan. Chiaro che allora, per il futuro, le domande sono varie. E lo stesso belga inizia a porsele.

    LE DICHIARAZIONI -
    Il basso minutaggio avuto nel corso della stagione, di certo, non soddisfano le ambizioni del giovane, quanto talentuoso, centrocampista del Belgio. Ed ecco che l’ex Wolfsburg, allora, pur riconoscendo le difficoltà di ambientamento al nostro calcio, ha voluto fornire alcune dichiarazioni sulla sua attuale situazione, attraverso un’intervista rilasciata a Sporza, tv belga: "Sapevo che questa stagione sarebbe stata soprattutto un processo di apprendimento. La concorrenza è grande e il passaggio al campionato italiano non è scontato. Bene, continuerò a lavorare sodo. Spero che presto arriveranno più minuti. Se sto pensando a soluzioni per la prossima stagione? A volte, ma vedremo." Parole che hanno un certo peso e che dimostrano sia l’insoddisfazione dell’ex Mechelen sia la voglia di mettersi in gioco e ribaltare le gerarchie del centrocampo del Milan. Un messaggio diretto e chiaro verso il proprio allenatore, quello Stefano Pioli che, sino ad ora, lo ha utilizzato con il contagocce, preferendo, specialmente nell’ultimo periodo, affidarsi a Tiémoué Bakayoko, da tempo in uscita dal club di via Aldo Rossi.

    GLI SCENARI PER IL RISCATTO - Ecco che, quindi, gli scenari per il futuro iniziano ad assumere connotati diversi. I segnali non sono di certo incoraggianti, visti anche gli ultimi due mesi trascorsi in panchina, senza poter disputare nemmeno un minuto. Ma se da un lato, la dirigenza, nelle persone di Maldini e Massara, sono fermamente convinti delle qualità del proprio acquisto, dall’altro mister Pioli sta compiendo delle scelte ben diverse. Ad aggiungere carne al fuoco ci hanno ora pensato le dichiarazioni di Vranckx, insoddisfatto sì ma convinto della sua decisione di trasferirsi al Milan e pronto, nel caso ci fosse l’occasione per farlo, a riscattare l’attuale stagione e diventare un elemento importante nello scacchiere di Pioli. Il termine della stagione è ormai prossimo e quei 12 milioni pattuiti con il Wolfsburg incombono sul futuro del belga. Un futuro ancora da decidere, un riscatto che, il prossimo giugno, si proverà a rimodulare, a rinegoziare a cifre diverse da quelle inizialmente previste. Per il bene del centrocampo rossonero e per il bene di Aster Vranckx.

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