Da sosta a sosta per chiudere un periodo che ha portato tante conferme e sempre più certezze a un organico, quello dell'Inter, che si è riscoperto all'altezza di una stagione che si prospetta lunga e logorante. Quella contro l'Atalanta, calcio d'inizio alle ore 12.30 di domenica sarà la sesta partita in 21 giorni in un autentico tour de force che ha visto gli uomini allenati da Luciano Spalletti affrontare e vincere in campionato contro Lazio, Genoa e Milan nel derby oltre alla doppia sfida di Champions League contro il Barcellona in cui sono arrivati una sconfitta e un pareggio preziosissimo. La rosa è all'altezza, dicevamo, ma in vista della trasferta di Bergamo c'è una chiave tattica importante su cui Spalletti dovrà lavorare anche in ottica futura. 

ESTERNI CONTRO LA DIFESA A 3 - Sì perché l'Atalanta è squadra ostica, oltre che in un grandissimo stato di forma e adotta uno schema tattico spesso indigesto ai nerazzurri. Già altre cinque volte in stagione l'Inter si è ritrovata ad affrontare squadre schierate con una difesa a 3 fatta di linee molto strette e ripartenze quanto più rapide possibili. Contro il Torino terminò 2-2, contro il Bologna il 3-0 finale arrivò solo negli ultimi 15 minuti dopo una gara di grande sofferenza e anche il 2-1 ottenuto contro la Spal fu frutto di giocate estemporanee di Icardi e di un secondo tempo in cui i ragazzi di Semplici furono praticamente padroni del campo. Solo nelle ultime due gare contro Genoa e Lazio l'Inter è riuscita a dominare sottolineando, una volta di più, come il 'fattore esterni' sia fondamentale in chiave tattica.
I VERI PERISIC E KEITA - Vincere i duelli in fascia è la chiave tattica più importante contro squadre che, tendenzialmente, stringono le proprie maglie attorno al centravanti (Icardi) e in mezzo al campo. Nella gara contro la Spal, quella in cui fu lampante la difficoltà nerazzurro Perisic e Keita furono schiacciati dall'esuberanza di Lazzari e in parte Fares. Proprio da questi due talenti l'Inter si aspetta molto di più e la gara contro l'Atalanta potrebbe rappresentare quella della svolta. Perisic non ha saltato una gara da inizio anno, è ovviamente stanco e provato dal lungo percorso della Croazia al Mondiale e oggi fatica ad essere l'esterno esplosivo e dominante della passata stagione. Keita, invece, qualche lampo di vivacità lo ha messo in campo quando chiamato in causa, ma il suo rendimento è ancora troppo al di sotto degli standard che potrebbero portare i nerazzurri, a fine stagione, al riscatto dal Monaco. Per entrambi serve la svolta perchè per l'Inter, domenica come nel proseguo della stagione, Perisic e Keita saranno fondamentali. Il lavoro di Spalletti dovrà recuperare anche loro.