Colpi di mercato in arrivo per l’Inter? Certo, anche se l’entusiasmo del nuovo boss Zhang Jindong, il manager cinese a capo della Suning che ha appena rilevato da Thohir la proprietà del club nerazzurro, dovrà fatalmente fare i conti con le limitazioni imposte dal fairplay finanziario. Insomma, è palese che almeno inizialmente, l’Inter non potrà dare pieno sfogo alle notevoli potenzialità dei cinesi. Da un lato le ristrettezze imposte, dopo gli eccessi morattiani, dalla gestione Thohir, dall’altro le smisurate ambizioni e la potenza di fuoco dei manager targati Suning.

Sarà quindi un mercato “di transizione”, ma non è detto che non risulti già importante. Perché il salto di qualità per l’Inter è decisamente a portata di mano, in fondo nella scorsa stagione – pur senza brillare – la squadra ha chiuso in zona Europa mostrando in alcuni momenti, specie quelli coincisi con il primato in classifica, una compattezza che lascia ben sperare.

Su questa base non a caso Mancini ha chiesto di poter innestare tre nuovi acquisti di qualità. E chi meglio del gruppo cinese per soddisfare le richieste del tecnico? Sempre che sarà lui – come però sembra – a restare sulla tolda di comando (Simeone però stuzzica la fantasia dei tifosi e l’orgoglio dei nuovi proprietari).

Il primo nome, più espressamente pronunciato da Mancini, è quello di Yaya Touré e si tratta davvero di un ottimo acquisto. Perché il centrocampista del Manchester City vanta quelle doti di carisma e tecnica che possono davvero risultare utili all’Inter. Con lui un primo passo avanti sarebbe garantito. A proposito, altro dettaglio da considerare per il mercato nerazzurro: il limite degli extracomunitari.

In ogni caso, questa sembra la mossa da cui partire. Poi un’altra pedina risponde al nome di Candreva, esterno di apprezzata velocità e tecnica, nonché prezioso interprete del ruolo sulla fascia per la Nazionale di Conte. Uno e due, già così la nuova Inter prenderebbe forma.

Aggiungiamo poi, in mezzo al campo, l’ottimo regista Banega preso a parametro zero (nota di merito per Ausilio spesso bistrattato in precedenti operazioni non proprio light tipo Kondogbia). E, ancora, ecco Erkin dal Fenerbahce.

Ma non basta, perché si aprono prospettive interessanti e a costo zero anche grazie all’avvento dei cinesi: dalla consorella Jiangsu Suning può arrivare il centrocampista brasiliano Alex Texeira. Non male. Così come si parla dell’altro brasiliano Ramires, talentuoso ex Chelsea da un anno trasferitosi nella stessa squadra cinese che fa capo al capo Zhang. E poi in Cina potrebbero trovare una più che degna sistemazione alcuni interisti intristiti, a cominciare da Melo.

Non basta perché, a parte la possibile staffetta in porta tra il partente Handanovic (un peccato, ma ci sono offerte) e Sirigu (comunque una valida alternativa in arrivo), c’è soprattutto da rivitalizzare l’attacco. Una volta sgomberato il campo dagli eterni dubbi su Icardi, sarà la volta di puntare su un nome di rilievo. Ad esempio uno come Erik Lamela, l’argentino del Tottenham che tanto piace a Mancini e che Ausilio ha già cercato in passato: basterà riallacciare i contatti, anche se l’argentino è attratto dalla prospettiva Champions da disputare con gli inglesi. Ecco allora l’altro ostacolo per il mercato dell’Inter. Altrimenti ci sarà da ingegnarsi e puntare su un giovane tipo Gabriel Jesus del Palmeiras, per ora solo un’ipotesi.

In ogni caso, la svolta è già partita. “Si apre finalmente il mercato”, come ha detto Moratti. Ma stavolta i soldi, tanti ma con oculatezza, li verseranno gli attenti e scaltri cinesi.