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Tutto è bene quel che finisce bene, perché l’Inter batte il Sassuolo e rimane nella scia della Juventus. Questo 4-3, però, con più ombre che luci, è la fotografia della pazza Inter del passato e non della nuova Inter di Conte. Perché se non bastano nemmeno le due doppiette di Lautaro e Lukaku, anche se con un rigore a testa, vuol dire che Conte dovrà lavorare ancora molto. Non è possibile, infatti, passare dal 4-1 al 4-3, rischiando di essere raggiunti sul 4-4 fino all’ultimo secondo dei 5 interminabili minuti di recupero. Un peccato di presunzione, favorito dalla sostituzione sul 4-1 di Lautaro, il migliore in campo. Ma anche un campanello d’allarme da non sottovalutare perché l’Inter quest’anno non aveva mai incassato tre gol, tutti su azione tra l’altro, nemmeno contro la Juventus. E più in generale, questo 4-3 evidenzia i limiti di una squadra che senza la regia di Sensi si affida soltanto agli spunti isolati dei due attaccanti e alla loro forza fisica.

INTERITALY - Un po' per scelta pensando alla sfida di mercoledì in Champions contro il Borussia Dortmund e un po' per necessità, Conte presenta un'Inter con ben cinque italiani, che per pochi minuti diventeranno sei nella ripresa quando Politano rileva Lautaro dopo la sua doppietta su rigore, prima che Lazaro faccia altrettanto con Candreva: un record stagionale che sicuramente farà piacere a Mancini. Bastoni, infatti, fa il terzo a sinistra in difesa, perché Skriniar trasloca sulla destra per sostituire Godin, fermo restando De Vrij al centro. Ma soprattutto in mezzo al campo l’unico straniero è Brozovic, regista che detta i tempi tra Gagliardini e Barella, con Candreva e Biraghi sulle corsie esterne. Nessuna sorpresa, invece, in attacco dove giocano i titolarissimi Lukaku e Lautaro Martinez, imprendibili per i modesti difensori del Sassuolo.

LAUTAROK - Non sono ancora trascorsi 2' e l’Inter è già un vantaggio grazie al primo grande spunto di Lautaro, che controlla bene e di destro infila il pallone nell’angolino dove Consigli non può arrivare. Sembra l’inizio di una partita in discesa e invece è il promo di una grande e rischiosissima illusione. Nella prima partita dopo la morte del patron Squinzi, è Berardi a indicare il dito verso il cielo per ricordarlo dopo il suo bellissimo diagonale del pareggio, favorito da una mancata chiusura di Biraghi. Sono passati 16' e incomincia un’altra partita perché l'Inter perde sicurezza e incomincia a soffrire. Senza la fantasia dell’infortunato Sensi, soltanto Brozovic prova a cercare le punte perché Gagliardini e Barella sembrano frenati e tra i due esterni l’unico che prova a saltare l’uomo è Candreva. 

DOPPIETTA LUKAKU - Improvvisamente, però, si sveglia Lukaku, forse per farsi perdonare il precedente fallo su Peluso che fa annullare il gol di Lautaro. Il centravanti belga raccoglie un assist di Brozovic ed è bravo a girarsi superando Consigli con un bel diagonale di destro. Ristabilito il vantaggio, ecco soltanto 5' più tardi il terzo gol, questa volta su rigore per un fallo su di Marlon su Lautaro. Sul dischetto si presenta però Lukaku che festeggia la doppietta di un'altra illusione perché sul 3-1 all’intervallo la partita sembra chiusa. L’impressione assomiglia a una certezza quando Muldur atterra Barela e l’Inter ottiene il secondo rigore della giornata, stavolta trasformato da Lautaro. Siamo al 71' e sul 4-1 Conte decide di risparmiare Lautaro, inserendo Politano, prima di risparmiare anche anche Candreva, rilevato da Lazaro.

PAURA INTER - Proprio il nuovo entrato, però, combina subito un guaio, perché perde un pallone librando un altro nuovo entrato Djuricic che si infila indisturbato nella difesa nerazzurra e di destro trova il gol del 4-2. A questo punto si spegne definitivamente la luce nell’Inter che entra in corto circuito mentale e tecnico. Il Sassuolo ci crede e Boga, entrato a inizio ripresa per Obiang, conferma le sue grandi qualità tecniche con un altro slalom tra ai birilli nerazurri concluso con il piatto destro del 4-3-. Mancano 9' più 5' di recupero e il Sassuolo si scatena cercando un pareggio che non sarebbe affatto demeritato. Ma in qualche modo l’Inter tiene e alla fine tira un gran sospiro di sollievo. Ance se giocando e rischiando così tanto non può illudersi di spaventare la Juventus.  







IL TABELLINO
Sassuolo-Inter 3-4 (primo tempo 1-3)

Marcatori: 2' p.t. Lautaro (I), 15' p.t. Berardi (S), 38' p.t. Lukaku (I), 45' pt. Lukaku (I, rig.), 25' s.t. Lautaro (I, rig.), 28' s.t. Djuricic (S), 36' s.t. Boga (S)  

Assist: 2' p.t. Brozovic (I), 15' p.t. Traoré (S), 38' p.t. De Vrij (I), 28' s.t. Caputo (S)  

Sassuolo (4-3-1-2): Consigli; Muldur (31' s.t. Toljan), Marlon, Peluso, Tripaldelli; Obiang (6' st Boga), Magnanelli, Duncan; Traoré (20' p.t. Djuricic); Berardi, Caputo.  All. De Zerbi

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Candreva (28' s.t. Lazaro), Gagliardini, Brozovic, Barella, Biraghi; Lautaro (26' s.t. Politano), Lukaku (44' s.t. Vecino). All. Conte

Arbitro: Sig. Giacomelli di Trieste

Ammoniti: 24' p.t. Obiang (S), 33' p.t. Duncan (S), 39' p.t. Magnanelli (S), 41' p.t. De Vrij (I), 29' s.t. Muldur (I), 30' s.t. Lazaro (I), 45' s.t. Bastoni (I