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Fedele ad una tabella di marcia rigorosa e, a suo modo, spartana, l’Inter liquida anche lo Spezia (2-0) e si avvicina allo scontro con la Roma, pronta a fare un altro salto in classifica. Sabato c’è Napoli-Atalanta e i tre possibili punti nerazzurri dell’Olimpico, se arriveranno (credo di sì, visto che alla Roma mancherà anche Abraham), serviranno a costruire un orizzonte permanentemente felice. L’Inter ha faticato, in modo molto relativo, per la prima mezz’ora, quando lo Spezia difendeva basso e si chiudeva centralmente. Poi, una volta trovato il gol con Gagliardini, tutto è diventato semplice e, se il punteggio non è stato più cospicuo, lo si deve solo al portiere Provedel, autore di interventi decisivi. Nulla, però, il portiere spezzino ha potuto nella ripresa quando Lautaro ha trasformato un calcio di rigore e la partita si è chiusa in modo definitivo. Eppure, per uno di quei paradossi che spesso governano il calcio, lo Spezia avrebbe addirittura potuto pareggiarla - almeno momentaneamente - se, alla fine del primo tempo, Handanovic (per il resto inoperoso) non si fosse disteso respingendo il colpo di testa di Amian da angolo.

Invece Simone Inzaghi non solo ha ottenuto una vittoria obbliga e preziosa, ma ha anche risparmiato molti suoi effettivi in vista della trasferta di Roma. Agli infortunati Darmian, Ranocchia e De Vrij si è aggiunta l’indisponibilità di Alessandro Bastoni colpito, nella notte prima della partita, da una fastidiosa gastroenterite. Per sabato dovrebbe essere recuperato, anche se va detto che Skriniar centrale, così come D’Ambrosio e Dimarco ai suoi lati, non hanno fatto rimpiangere gli assenti. Anzi, visto che lo Spezia attaccava - si fa per dire - con il solo Manaj, D’Ambrosio e Dimarco, seppur a turno, si sono avvicendati a sostegno di un centrocampo folto e molto vario. Non a caso, il gol del vantaggio (35’), è arrivato da una ben riuscita circolazione della palla chiusa con un passaggio di D’Ambrosio in area per Lautaro. La finta dell’argentino ha favorito l’inserimento di Gagliardini che ha messo nell’angolo. Sei minuti dopo, i nerazzurri avrebbero potuto raddoppiare se Kiwior non si fosse opposto con tutto se stesso ad un tiro da dentro l’area di Correa. 

Gagliardini ha sostituito Barella (che aveva sempre giocato anche se, ultimamente, non benissimo), mentre Dumfries ha rilevato compiti e ruolo di Darmian. Dumfries ha giocato una buona partita con significative sovrapposizioni, sia esterne che interne. In una di queste (28’), servito da un assai proficuo Calhanoglu (è in grande forma), l’esterno ha scagliato la prima conclusione davvero pericolosa verso la porta di Provedel, bravo a deviare. In attacco Lautaro Martinez e Correa hanno fatto molto di quello che hanno voluto. Prima di tutto un gol (56’, Lautaro su rigore provocato da un suo tiro respinto con la mano da Kiwior, ammonito) e poi colpito una traversa, con un destro di Correa (51’) quando gli attacchi allo Spezia erano diventati una sorta di colossale tiro al bersaglio. Solo Provedel (due salvataggi provvidenziali su Calhanoglu) ha evitato che alla fine il risultato fosse più rotondo e più umiliante. L’Inter ha conservato energie avvicendando Calhanoglu con Sensi (68’), Lautaro con Dzeko e Correa con Sanchez (73’). Nel finale hanno trovato spazio anche Vidal per Gagliardini e Vecino per Brozovic. Così l’operazione tre punti è stata completata in assoluta sicurezza e senza inconvenienti. Roma è dietro l’angolo e potrebbe essere altra strada dritta dove accelerare.  





IL TABELLINO

Inter-Spezia: 2-0


Marcatori: 36’ Gagliardini, 13’ s.t. Lautaro (rig)

Assist: 36’ Lautaro

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Dimarco; Dumfries, Gagliardini, Brozovic (dal 42’ s.t. Vecino), Calhanoglu (dal 24’ s.t. Sensi), Perisic; Lautaro (dal 29’ s.t. Dzeko), Correa (dal 29’ s.t. Sanchez).

Spezia (4-3-3): Provedel; Amian (dal 1’ s.t. Ferrer), Erlic, Hristov, Kiwior; Kovalenko (dal 20’ s.t. Maggiore), Sala (dal 20’ s.t. Bourabia), Reca (dal 1’ s.t. Bastoni); Salcedo (dal 24’ s.t. Verde), Manaj, Gyasi.

Ammoniti: Manaj (S), Lautaro (I), Hristov (S)

Espulsi:

Arbitro: Davide Ghersini (della Sezione di Genova)

VAR & AVAR: Mazzoleni, Mondin.