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L'arrivo di Roberto Mancini sulla panchina dell'Inter sembra aver ribaltato le gerarchie prestabilite di inizio stagione nel reparto offensivo. Palacio e Icardi partivano come prime scelte nell'undici tipo di Walter Mazzarri, ma con l'arrivo del tecnico jesino è soprattutto il bomber di Rosario a rischiare grosso. Benchè sia il migliore marcatore stagionale nerazzurro con 11 reti, l'ex sampdoriano non ha ancora quella capacità di tenere palla per falire la squadra nelle situazioni di difficoltà e lo spirito di sacrificio necessario richiesti a una prima punta classica. Da qui, la decisione di escluderlo contro la Roma poi in luogo di Osvaldo e le difficoltà emerse recentemente in tema di rinnovo di contratto potrebbero portare a riflessioni di mercato a fine stagione.

CRISI PALACIO - Icardi continua ad essere considerato un punto fermo della società e, in virtù di un contratto in scadenza a giugno 2018, si muove solo per un'offerta molto importante. Chi il posto l'ha conservato col cambio della guardia, nonostante i livelli di rendimento continuino ad essere drammaticamente distanti da quelli del passato campionato (quando segnò 19 gol tra Serie A e Coppa Italia), è Rodrigo Palacio. Le scorie post-Mondiale e una posizione in campo molto defilata che non gli consente di arrivare lucido in zona gol lo hanno messo recentemente nel mirino della critica, nonostante solo un anno fa fosse considerato il salvatore della patria, tanto da accogliere come un'autentica benedizione il rinnovo fino a giugno 2016 e il relativo adeguamento di stipendio, ora il più alto insieme a quello di Vidic (3,2 milioni di euro a stagione).

LO MANDA MILITO - Ma, nell'ottica di un rafforzamento che guardi anche al futuro, per gli uomini mercato nerazzurri è già partita la caccia al possibile erede del Trenza e un nome molto caldo in vista di giugno è quello dell'argentino classe '93 del Villarreal Luciano Vietto. Uno dei migliori prodotti del settore giovanile del Racing de Avellaneda, come lo ha descritto l'ex Diego Milito, El Chico è una prima punta atipica, esattamente come Palacio. Fisico brevilineo (è alto 173 cm), destro naturale ma bravo a calciare anche con l'altro piede, Vietto è un attaccante molto rapido negli spazi stretti e con un tocco di palla vellutato. Utilizzabile sia come punta centrale che in appoggio ad un altro centravanti, ha realizzato complessivamente 18 reti in 69 apparizioni col Racing (lanciato in prima squadra da Diego Simeone, nel giorno del suo debutto dal 1' ha siglato una tripletta col San Martin); quest'anno, è già a quota 8 tra Liga ed Europa col Sottomarino Giallo, in piena lizza per un posto in Europa. Pagato 5,5 milioni di euro la scorsa estate, ha firmato un contratto fino a giugno 2019 e ne vale già 9 oggi; è in possesso del passaporto italiano e questa è un'ulteriore condizione che lo rende appetibile per il nostro campionato.
I NUMERI DI LUCIANO VIETTO NELLA LIGA: