174
L'Inter ha presentato ufficialmente il fiore all'occhiello del mercato nerazzurro di gennaio, il brasiliano Hernanes. A Milano, al Pirelli Flagship Store di Corso Venezia a Milano, l'ex centrocampista della Lazio sedeva fra il dg Marco Fassone e il ds Piero Ausilio (foto Inter.it, Inter Channel).

SULL'ADDIO ALLA LAZIO - "Già ho parlato tante volte, ma non è mai abbastanza: da quando ho saputo che l'Inter mi voleva, subito mi sono sentito propenso ad accettare perché era un passo importante della mia carriera, un'opportunità unica per me. Mi hanno fatto sentire subito molto importante e da subito sono stato contento di avere questo interesse e volevo che le parti fossero d'accordo per questa trattativa. E' un piacere essere desiderato da una squadra come l'Inter, una squadra con una maglia che pesa molto nel calcio italiano e internazionale. Ero fiero di me stesso, ma aspettavo che andasse bene per tutti. Io mi sono trovato molto bene a Roma, si è speculato sempre su offerte ma nessuno mi ha voluto come loro quando mi hanno portato qui e per questo ringrazierò la squadra. Ma l'Inter mi ha voluto fortemente e sarò grato per questa opportunità e per la fiducia".

LA SCELTA NEERAZZURRA - "Sono convinto che faremo bene. Ho visto grandi qualità in questo gruppo, sono contento di questa scelta. C'è anche un grande allenatore, che ha pesato molto in questa scelta: con Mazzarri posso crescere molto come giocatore. Abbiamo tutte le possibilità di fare bene e di arrivare ad alti livelli come è sempre stato per l'Inter. Sono pronto per giocare il mio calcio, fare quello che so fare. E' un momento splendido della carriera e della mia vita: da tre anni vedo l'Inter da esterno, ora ho voglia di vincere e credo che tutti i miei compagni e il mister vogliano vincere ancora". 

SUL RUOLO - "Mezz'ala destra o sinistra, in Nazionale però faccio il mediano e nella Lazio giocavo sulla trequarti. Ma preferisco giocare mezz'ala perché posso fare la fase difensiva e finalizzare".

SU MAZZARRI - "Se gli ho già parlato? Sì, gli ho detto che il mio ruolo preferito è quello. Ma a 14 anni cominciai da terzino sinistro... A centrocampo mi trovo bene ovunque, dipende dalle esigenze dell'allenatore. Se vuole giocatori da mettere più indietro per impostare l'azione mi va bene". 
SULL'INTER MAI IN SERIE B - "Cosa mi piace dell’Inter? È unica squadra mai andata in B, vuol dire che è una società seria e sa cosa fare per ottenere i risultati. L'Inter non è mai stata negli scandali di qualche anno fa, questo mi fa piacere perché mi piace vivere in pace e fare le cose corrette. Il campione del passato interista a cui mi ispiro? Ronaldo, ma pure Recoba perché i mancini hanno una classe diversa".

SU JUVENTUS-INTER DI DOMENICA, CHE HERNANES HA VISTO IN TRIBUNA - "La Juventus si difendeva per intero dietro il pallone portando rispetto ai nerazzurri che provavano a fare gioco".

SU CORRIERE.IT DI OGGI, MARIO SCONCERTI SI CHIEDE: "Hernanes può cambiare l’Inter?". Leggiamo il post dell'editorialista del Corsera.

"Hernanes compirà 29 anni il prossimo maggio. E’ arrivato in Italia quattro anni fa, quando era già abbastanza famoso e giocava nel San Paolo. Appartiene cioè al campionato brasiliano meno allegro, il più serio, quello del sud del paese. Nel calcio, San Paolo e Rio sono due modi di pensare quasi opposti. Hernanes nel bene e nel male è stato sempre determinante nella Lazio. Lui e Klose hanno reso la Lazio quasi una grande squadra, ma l’hanno legata troppo al loro estro e alla loro forma fisica. Quando Hernanes si è fermato, si è quasi sempre fermata anche la Lazio.

Il suo ruolo vero è trequartista, centrale ma dieci metri dietro l’attaccante. In nazionale viene impiegato spesso come mediano-regista, ma ha poca fase difensiva. E’ un vero giocatore brasiliano, tanta qualità, anche fisico (è alto un metro e ottanta), non è sempre continuo. Altrimenti sarebbe vicino a un fuoriclasse. La cosa che sa fare meglio è il tiro dal limite dell’area. Nella Lazio ha segnato trenta gol in tre stagioni. E’ un giocatore molto importante che si aspetta sempre diventi fondamentale. Bisognerebbe forse accontentarsi di quello che ha già mostrato di saper fare, che non è poco. Nel suo ruolo nell’Inter ci sono già Alvarez, Guarin e in parte Kovacic, che per me è una mezzala pura, né regista né trequartista. Hernanes segna più di Alvarez e Guarin e forse è più corretto nelle geometrie. Non è un dribblatore, va abbastanza poco da solo, cerca il gioco e aiuta più la squadra di Guarin anche se non ha la stessa forza fisica. Secondo me, messo vicino a Palacio, può ravvivarne l’estro e diventare un riferimento per i due esterni e i mediani che avanzano.
Vale una differenza? Penso di sì. Nella Lazio l’ha fatta, ha dato qualità alla squadra. Dove può portare l’Inter? Certamente avanti, anche se non è l’uomo squadra, è soprattutto un frammento molto prezioso. Però è certamente l’uomo di più qualità dell’Inter di Mazzarri. Se acquistasse anche l’ultima parte di personalità che gli manca, adesso che è molto atteso e ufficialmente un acquisto costoso, potrebbe diventare determinante per far recuperare all’Inter almeno una fascia di competenza".
Get Adobe Flash player