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Marotta e Ausilio lavorano al restyling delle fasce dell'Inter, è questo l'obiettivo principale del mercato in entrata. Fondamentali nel 3-5-2 di Conte, lo saranno anche in quello di Inzaghi. A destra i dirigenti nerazzurri hanno il compito di sostituire Hakimi, con i jolly Darmian (che può giocare anche a sinistra) e D'Ambrosio a disposizione. Le opzioni principali sono due, ovvero NandezBellerin. L'uruguagio è il nome caldo delle ultime ore, ci sarebbe da trattare con il Cagliari ma Giulini ha aperto all'opzione prestito, anche oneroso e senza obbligo di riscatto. Un'opzione che stuzzica i nerazzurri. Per lo spagnolo, invece, la speranza è che l'Arsenal abbassi le pretese e apra ad un prestito con diritto di riscatto. L'idea è quella di operare così anche per l'altra fascia, riuscire a strappare un prestito con diritto o al massimo con obbligo. E nelle ultime ore prende sempre più corpo il ritorno di Alex Telles. Marotta ne ha parlato, dicendo che non esclude nulla e che in questo momento sono concentrati nel valutare tutte le opportunità.

OCCASIONE - Telles è stato sondato dalla Roma, ma i giallorossi hanno virato con decisione su Matias Viña del Palmeiras. Il brasiliano non ha trovato molto spazio con il Manchester United nell'ultima stagione, i Red Devils lo hanno acquistato per 15 milioni dal Porto e vorrebbero una cifra simile per cederlo. È il profilo che rappresenta proprio l'opportunità che cerca Marotta, un giocatore esperto a costi contenuti e che magari potrebbe partire in prestito. Telles tornerebbe a Milano dopo aver giocato la stagione 2015-16 sotto la guida di Mancini. L'Inter ci sta lavorando, anche se, almeno numericamente, rimane coperta con Perisic – che rimane cedibile – e soprattutto Dimarco, tornato alla base dopo una stagione da rivelazione con il Verona.
POSSIBILE SORPRESA - “Rappresenta il presente e il futuro dell'Inter, è sotto osservazione da parte di Inzaghi e può essere una piacevole realtà anche per questa stagione” così ha parlato Marotta su Dimarco. Un ragazzo che con Juric ha giocato sia nei 3 dietro – come ha fatto ieri contro il Lugano – che come esterno a tutta fascia, dove brilla di più. Con Telles condivide quel mancino affilato che risulta decisivo in fase offensiva, con gol o assist, e la precisione nei calci piazzati. E se i due esterni dovessero essere proprio Telles e Dimarco, sicuramente l'Inter avrebbe più possibilità di colpire sulla sinistra, a differenza degli ultimi anni. Il primo tornerebbe per fare il titolare, mentre il secondo vuole convincere tutti di meritarsi il posto. L'obiettivo è quello di continuare a creare scorribande sulle fasce, per dare una spinta in più alla nuova Inter targata Inzaghi.