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    Mondiali, le squadre - L’ultima chance di Lewandowski e tanti ‘italiani’, anche in panchina: la Polonia e il talento mal distribuito

    Mondiali, le squadre - L’ultima chance di Lewandowski e tanti ‘italiani’, anche in panchina: la Polonia e il talento mal distribuito

    • Federico Targetti
    Un percorso tortuoso per una squadra che è tutto fuor che lineare: basti pensare alla distribuzione non omogenea delle qualità all’interno della rosa a disposizione del ct Michniewicz e del suo vice, l’italianissimo ex allenatore di Monza e Gubbio Alessio De Petrillo. Tre attaccanti e tre portieri di primo, anche primissimo piano, sei scelte (cinque, dato che Dragowski si è fatto male proprio all'ultima partita con lo Spezia) sicure per due posti, tre al massimo se si scelgono le due punte. Un rebus da risolvere prima dell’inizio delle ostilità nel gruppo C, in cui i biancorossi sono inseriti insieme a Messico, Arabia Saudita e Argentina. Va da sé che subito contro i centramericani Lewandowski e compagni dovranno giocarsi, a meno di sorprese, gran parte delle speranze di qualificazione dietro all’Albiceleste, una delle favorite alla vittoria finale. I migliori risultati della Polonia ai Mondiali? Due terzi posti nel 1974 e nel 1982, entrambe le volte sconfitta in semifinale dai futuri campioni: Germania prima, Italia poi. Nel 2018, in Russa, bottino magro: fuori da ultima nel girone, solo 3 punti figli del gol di Bednarek al Giappone (poi passato per minor numero di cartellini rispetto al Senegal), sconfitte contro gli africani e la Colombia. Fare meglio non è impossibile. 

    LA ROSA

    Portieri: Wojciech Szczesny (Juventus), Kamil Grabara (Copenhagen), Lukasz Skorupski (Bologna).

    Difensori: Jan Bednarek (Aston Villa), Bartosz Bereszyński (Sampdoria), Matty Cash (Aston Villa), Kamil Glik (Benevento), Robert Gumny (Augsburg), Artur Jędrzejczyk (Legia Varsavia), Jakub Kawior (Spezia), Mateusz Wieteska (Clermont), Nicola Zalewski (Roma).

    Centrocampisti: Krystian Bielik (Birmingham City), Przemysław Frankowski (Lens), Kamil Grosicki (Pogon Stettino), Jakub Kamiński (Wolfsburg), Grzegorz Krychowiak (Al-Shabab), Michał Skóraś (Lech Poznan), Damian Szymański (AEK Atene), Sebastian Szymański (Feyenoord), Piotr Zieliński (Napoli), Szymon Żurowski (Fiorentina).

    Attaccanti: Robert Lewandowski (Barcellona), Arkadiusz Milik (Juventus), Krzysztof Piatek (Salernitana), Karol Swiderski (Charlotte FC).

    IL CAMMINO - Ammessa agli spareggi primaverili come seconda del girone dietro all’Inghilterra, la Polonia non ha giocato il primo turno per via della squalifica della Russia in seguito all’esclusione di quest’ultima a causa della guerra in Ucraina. La gara decisiva contro la Svezia è stata vinta con il punteggio di 2-0, rete di Lewandowski su rigore e Zielinski. Nel girone, 20 punti totalizzati con appunto Inghilterra, Albania, Ungheria, Andorra e San Marino, frutto di 6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Miglior marcatore, e c’erano pochi dubbi, Robert Lewandowski. Ultimo test amichevole in programma mercoledì 16 novembre contro il Cile.

    IL CALENDARIO

    22 novembre, ore 17: Messico-Polonia (Doha, Stadium 974)
    26 novembre, ore 14: Polonia-Arabia Saudita (Doha, Education City Stadium)
    30 novembre, ore 20: Polonia-Argentina (Doha, Stadium 974)

    LA STELLA - Dicevamo dell’abbondanza di scelta in attacco e in porta: Lewandowski guida la ciurma in quello che probabilmente sarà il suo ultimo Mondiale (nel 2026 avrà 38 anni), occasione per tornare ad ambire a quel Pallone d’Oro che nel 2020 la pandemia gli ha clamorosamente negato. Benzema insegna che non è ancora troppo tardi. Con lui i volti a noi noti Milik e Piatek e il sorprendente Swiderski, 25enne dello Charlotte FC di cui il ct si fida molto e che è andato a segno diverse volte nelle qualificazioni. In porta c’è Szczesny, dietro di lui Skorupski e Grabara. E la colonia italiana continua con i vari Zielinski, Kiwior, Bereszynski: ben 14 tra i preconvocati militano in serie A, in 10 andranno in Qatar (dovevano essere 11, prima del già citato infortunio di Dragowski). Meno brillanti centrocampo e difesa, con qualche nome interessante ma nessuno che spicca come negli altri due reparti. Menzione speciale per i laterali di difesa/centrocampo naturalizzati: Matty Cash e Nicola Zalewski sono pronti a fare faville sulle corsie esterne. Tutti per Lewandowski, Lewandowski per tutti.
     

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