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Una generazione d’oro, guidata da stelle di prima grandezza. Sulle orme di Valderrama, Higuita e Faustino Asprilla, protagonisti nella selezione che stupì il mondo nel 1990. Sarà un Mondiale all’assalto per la Colombia: i sudamericani, dopo il successo nella Coppa America del 2001, hanno vissuto anni difficili, fatti di mediocrità e risultati scarni. Poi l’arrivo di campioni del calibro di James Rodriguez, Falcao e non solo. I Cafeteros, guidati in panchina dal 68enne José Pekerman, unico ct in grado di qualificare al Mondiale due nazionali diverse (anche l’Argentina oltre la Colombia), sono ora alla seconda partecipazione consecutiva dopo 16 anni di anonimato. Fermati nel Mondiale brasiliano del 2014 ai quarti di finale dai padroni di casa, puntano a migliorarsi ulteriormente.

PERCORSO - Qualificazione a dir poco complessa per i colombiani, che hanno chiuso il girone sudamericano al quarto posto, l’ultimo utile per la qualificazione diretta ai Mondiali, con 7 vittorie, 6 pareggi e 5 ko. Un percorso difficile, fondato sulla solidità difensiva (terza miglior difesa con 19 gol subiti in 18 gare), quasi compromesso con la sconfitta casalinga nella penultima giornata contro il Paraguay. Nell'infuocata gara finale il pareggio per 1-1 in Perù che ha rimesso le cose a posto.
STELLE - L’astro più luminoso è senza dubbio James Rodriguez. Il trequartista, esploso quattro anni fa in Brasile dove fu capocannoniere con 6 reti, dopo tre stagioni in ombra al Real Madrid, è letteralmente rinato in questa stagione al Bayern Monaco (8 reti e 14 assist). El Bandido non sarà di certo solo. Ad affiancarlo campioni affermati del calibro di Radamel Falcao (miglior cannoniere della storia colombiana), che è riuscito a coronare il sogno Mondiale dopo che un infortunio lo aveva tenuto fuori in Brasile, lo juventino Cuadrado, l’ex Milan Bacca e il doriano Duvan Zapata.

GIRONE - La Colombia è stata inserita nel Gruppo H con Polonia, Senegal e Giappone. Un girone equilibrato, in cui non saranno possibili passi falsi. L’esordio è previsto il 19 giugno alle 15 contro gli asiatici, poi il 24 giugno alle 21 a Kazan la sfida che potrebbe valere il primato con la Polonia di Lewandowski. Chiusura il 28 giugno alle 18 con i Leoni della Teranga.