Commenta per primo
Lui sostiene di non avere nulla contro di noi eppure, analizzando i suoi gol alle nostre squadre oppure il suo comportamento quando c'è stato da decidere per quale club firmare, ecco che ci troviamo di fronte ad un autentico spauracchio, di più: una sorta di boia del calcio italiano. Uno che sembra davvero odiarci, in senso sportivo, beninteso. Parliamo del bomber croato Ivica Olic, 30 anni, l'uomo che ha proiettato il Bayern a Madrid: "Avevo 17 anni - racconta Olic - e grazie al fiuto dell'ex ds dell'Inter Sandro Mazzola firmai il primo contratto professionistico con i nerazzurri. L'allenatore della prima squadra era Gigi Simoni, che mi promosse. Disputammo anche un'amichevole con il mio club, il Marsonia. C'erano Ronaldo, il mio idolo Djorkaeff, Recoba. Ma piacevo anche all'Hertha. Ci pensai su e decisi di andare in Germania. Ero solo un teenager, meglio procedere passo dopo passo, l'Inter era qualcosa di troppo grande per me. Mazzola non fece storie e da gentleman mi accontentò".