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La 'fanteria' del Torino per fermare il Milan in casa

La 'fanteria' del Torino per fermare il Milan in casa

  • A.S.

A centrocampo, dopo le scelte obbligate o quasi, ecco per la gara col Milan quelle firmate in calce da Ventura. Che, finalmente, messi alle spalle infortuni e squalifiche, si ritrova in mano le quattro carte coi fanti che ospitano le facce di Gazzi, Vives, Basha e Brighi, oltre al mai utilizzato Bakic. Un’abbondanza che cade al momento giusto visto che la partita di domenica a Milano si presenta come tra le più difficili in assoluto della stagione per i granata. Così difficile, tenuto conto anche della caratura tecnica degli avversari, da poter spingere il tecnico a decidere di cambiare la faccia del Toro, ovvero passare dal 4-2-4 al 4-3-3, ovvero un centrocampista in più sacrificando una punta. La possibilità è reale e così tra i fanti del Torino si registra una effervescenza giustificata proprio dalla possibilità di trovare un posto da titolare non solo per la metà dei mediani a disposizione. In ogni caso è inevitabile che le scelte verranno ponderate e sposate tenendo conto del fatto che il Toro non è atteso solo dall’impegno del Meazza ma soprattutto da tre partite in sette giorni. Dunque si dovranno dosare con intelligenza le energie a disposizione in modo da poter sperare di esprimere al meglio il proprio potenziale nei 270’. Con un Milan che dovrebbe schierarsi con il 4-3-3, le possibilità che il Toro venga plasmato in modo da aggiungere un uomo in più in mezzo al campo non sono così risicate. Anche perché è ancora negli occhi di tutti la difficoltà dei centrocampisti granata ad opporsi agli avversari juventini, superiori sin dall’inizio anche sotto il profilo numerico. L’allenamento di oggi dovrebbe essere quello in cui Ventura metterà a fuoco in maniera più nitida anche se forse non ancora definitiva, quelle che saranno le scelte tattiche e quindi gli uomini. La cronaca, del resto, riporta una nutrita serie di sconfitte del Torino schierato con il 4-2-4 nelle partite disputate contro le big.

LA VARIAZIONE - Rinforzare il centrocampo con un mediano di ruolo consentirebbe alla punta e alle due ali di dover spendersi meno nella fase difensiva e avere così maggior possibilità di essere lucidi quando si punta l’avversario per andare a cercare l’azione da gol. In effetti il Torino sta pagando a caro prezzo questo sforzo supplettivo richiesto a chi, normalmente, non deve sudare in retromarcia. E la spiegazione secondo la quale il circa 40% dei gol subiti nel quarto d’ora dipenda dal calo di forze fisiologiche, comincia a prendere corpo. Fatalmente nell’ultima parte della partita la squadra si allunga e così si aprono spazi all’interno dei quali gli avversari si buttano e spesso riescono a fare male. La zona nevralgica, in prossimità del limite dell’area di rigore granata, troppo spesso è stata violentata con scorribande palla al piede di tiratori scelti che hanno impallinato Gillet. Rinforzare la linea di interdizione con una fanteria più numerosa può sembrare una mossa banale. Certo. Ma a volte la verità sta dietro l’angolo.

(Tuttosport - Edizione Locale)

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