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A meno di sorprese, non sarà Inglese il nuovo attaccante della Fiorentina: dopo l’incontro di venerdì con l’agente del centravanti, il ds viola Pradè sembra avere mollato definitivamente la presa. Il motivo? L’attaccante del Parma sta valutando con attenzione ricche offerte che gli sono arrivate dall’estero: paesi arabi ma anche Messico.

Anche per questo, ma soprattutto perché si tratta della prima scelta della Fiorentina e di Prandelli, il club viola nei prossimi giorni tornerà alla carica con la Lazio per avere Caicedo. Emergono nuovi retroscena su quanto accaduto mercoledì scorso in occasione dell’incontro tra biancocelesti e viola allo stadio Olimpico, vinto 2-1 dalla squadra di Inzaghi anche grazie a un gol dell’ecuadoriano.

Alla fine della partita Joe Barone, dg della Fiorentina e braccio destro di Commisso, ha incrociato casualmente Caicedo negli spogliatoi e si è intrattenuto per qualche minuto con lui. Nel corso del colloquio, il dirigente viola ha chiesto conferma all’ecuadoriano in merito alla sua volontà di andare a Firenze; il giocatore ha ribadito di essere disponibile al trasferimento.
Poco prima era stato il ds laziale Tare a spegnere la fiducia della Fiorentina nell’affare, spiegando al collega (e amico) Pradè che Lotito avrebbe accettato di privarsi di Caicedo solo di fronte a un’offerta di 10 milioni già a gennaio, evitando il prestito con obbligo di riscatto e qualsiasi pagamento dilazionato. Le parole del giocatore, però, hanno aperto una nuova speranza nel club viola. Per cercare di arrivare a un accordo - visto che per la Lazio l’attaccante non è comunque incedibile - potrebbe muoversi direttamente Commisso, il quale nei prossimi giorni dovrebbe chiamare Lotito assieme a Barone nel tentativo di sbloccare la trattativa.

Se decidesse di cedere Caicedo, la Lazio dovrebbe gestire il malumore di Inzaghi. Il tecnico ha infatti dichiarato anche alla fine della partita di domenica a Parma che vuole la conferma del centravanti.