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Duttilità e freschezza: sono queste le doti che hanno spinto il Milan a mettere gli occhi su Alexis Saelemaekers, esterno destro classe '99 di proprietà dell'Anderlecht. Destro naturale (ma anche col sinistro calcia molto bene),  un giocatore di grande dinamismo e col gusto del dribbling, ma con un passato da terzino destro che rende il suo profilo interessante anche in prospettiva futura, quando i rossoneri dovranno valutare il rendimento sin qui tutt'altro che eccelso della coppia Calabria-Conti.

NON VEDE LA PORTA MA... - Un passato nella ginnastica prima di intraprendere la carriera di calciatore e finire, all'età di 13 anni, nelle giovanili dei malva. Da lì una progressione senza fine che lo ha portato a esordire in prima squadra nel febbraio del 2018: da allora, sono 64 le partite collezionate all'Anderlecht con un bottino di 2 gol e 11 assist. Vede poco la porta, perché preferisce mandare a bersaglio i propri compagni di squadra, e deve certamente fare progressi in fase difensiva; a inizio stagione non era ben visto da Vincent Kompany nella breve esperienza da allenatore-giocatore dell'ex capitano del City, ma le cose sono cambiate in positivo quando in panchina si è seduto Vercauteren, che non lo ha praticamente tolto più dal campo.



IL DOPO SUSO? - Definito da bambino come uno spirito ribelle e particolarmente irrequieto, oggi Saelemaekers è soprattutto un ragazzo molto devoto alla sua famiglia e a Dio, con un fede scoperta grazie all'amico Sambi-Lokonga: "Leggo sempre la Bibbia e vado regolarmente a messa". Il suo talento non è passato inosservato dalle parti di Reims e Friburgo, che si sono visti respingere le rispettive offerte di 5 e 7,5 milioni di euro. Il giocatore avrebbe preferito concludere la stagione in Belgio, ma l'offerta del Milan ha cambiato gli scenari.