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Intervista alle Iene, trasmissione di Italia 1, da parte del ct della Nazionale, Cesare Prandelli.

Iena: Chi sarà, secondo lei, il giocatore che si imporrà ai Mondiali del 2014?

Cesare Prandelli: Parlano tutti di Neymar, Messi, Ronaldo, ma mi auguro che sia un giocatore italiano

Iena: Chi per l’Italia?

Prandelli: Questo lo dirà il campo e il percorso che faremo. 

Iena: Perché ha lasciato a casa Gilardino?

Prandelli: Per quanto riguarda Gilardino, la considerazione è sempre stata molto alta, ma a un certo punto si fanno delle scelte e le scelte sono dettate dall’idea di gioco che possiamo avere.
Iena: Come sarà il girone dell’Italia?

Prandelli: A detta di tutti è uno dei gironi più difficili, più complicati. Dobbiamo arrivare preparati perché anche gli altri sono consapevoli di avere delle difficoltà. Ma ho detto dall’inizio che forse, da un punto di vista della mentalità, è meglio arrivare preparati così che non pensando di superare il primo turno con facilità. L’esperienza nostra, della nazionale, insegna che quando delle cose sembrano facili, le complichiamo. Invece, così, mi sembra che tutti abbiano recepito che è un girone difficile. 

Iena: Contro chi le piacerebbe giocare un’eventuale finale?

Prandelli: L’importante è esserci noi, poi non importa contro chi. 

Iena: Balotelli può essere l’uomo del Mondiale? Come farà a contenere il carattere “focoso” che lo contraddistingue? 

Prandelli: Con Mario l’esperienza azzurra non è mai stata complicata. Ha sempre avuto dei comportamenti in linea con il nostro modo di essere. Mi auguro che in questi giorni di preparazione abbia capito che dovrà saper sopportare molte provocazioni. Se arriva preparato penso che possa fare un grande Mondiale.

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