67
I problemi della Juve - un punto in due partite, un rendimento quasi mai davvero convincente - nascono anche da un equivoco tattico che si è sviluppato a cominciare dall’estate. Sarri era intenzionato a giocare con il 4-3-3, anche per sfruttare quel Douglas Costa di cui è innamorato, e così ha cominciato la stagione. Presto si è però accorto che, in quel modo, Ronaldo era troppo lontano dalla porta e Dybala non poteva trovare spazio (Higuain era diventato pressoché intoccabile come centravanti). Così è tornato al suo vecchio amore, il 4-3-1-2, che a Napoli era stato bocciato dai giocatori: Maurizio aveva seguito il consiglio di Insigne e compagni, con evidenti benefici, ma l’idea di rinverdire a Torino le sue convinzioni passate gli è sembrata la migliore per lanciare la Juve.

CONTINUA A LEGGERE SU ILBIANCONERO.COM