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    La lezione di Stankovic: la mitezza è il modo migliore per affrontare la vita

    La lezione di Stankovic: la mitezza è il modo migliore per affrontare la vita

    • Furio Zara
      Furio Zara
    Il gesto di questa settimana sono le parole di Dejan Stankovic. Quelle che ha usato, il modo in cui le ha dette, il tono che ha scelto. Stankovic ci ha dato la dimostrazione che si possono dire cose molto dure e circostanziate, senza perdere l’educazione, senza urlare o senza dare di matto. Anzi, usando quella postura che gli umani - noi, voi, loro - raramente usano. La mitezza. Che non è arrendevolezza, che non è rassegnazione. Ma che è il modo migliore per affrontare la vita, non solo una partita persa. Al di là del merito della questione - era o non era fallo di mano di Rabiot - siamo di fronte all’allenatore dell’ultima squadra in classifica che per più di un’ora gioca una (più che) buona partita a Torino contro la Juventus e quando comincia a pregustare il punticino da mettere in cassaforte - si era a metà ripresa - subisce un gol dubbio, forse viziato da un fallo di mano. Ripetiamo: non ci interessa entrare nel merito, non è questa la questione.

    Ora: immaginate se una cosa così fosse successa, facciamo un nome a caso, a José Mourinho. Lo potete immaginare - vero? - il circo che avrebbe inscenato? Dejan Stankovic invece si è seduto di fronte ai cronisti - e la partita era appena finita - ha esposto educatamente le sue ragioni, ha elogiato la buona prestazione della sua squadra, ne ha evidenziato i limiti - non è un caso che la Sampdoria sia ultima in classifica e abbia vinto solo 2 partite su 26 - ha sottolineato lo spessore della Juve. E poi ha detto, con una calma olimpica, che “Il gol di Rabiot era da annullare”. A questo punto poteva anche alzarsi e salutare, nessuno l’avrebbe biasimato. Invece ha fatto qualcosa di diverso: ha provato a spiegare. Con onestà, con lucidità. Ha detto che “forse la Juve l’avrebbe vinta lo stesso questa partita”, però - e qui ha sfoderato un sorriso sincero, che non era nemmeno provocatorio - però diceva Stankovic “il gol di Rabiot era da annullare”. Se andate a rivedere il filmato che circola in rete, vi accorgerete che lo dice con un soffio di voce, senza mai scomporsi. “E’ un fallo di mano”, dice Stankovic. “E’ chiaro, l’abbiamo visto subito”, aggiunge sorridendo Stankovic. E poi dice una cosa semplice, ma definitiva: “Non è giusto”, appellandosi a quel senso di giustizia che è la base di ogni sport. “Io ho fatto il mio dovere, guidando la squadra fino alla fine, con grande dignità e orgoglio”, chiude Stankovic.

    E noi aggiungiamo: e ci ha dato una lezione. L’ha data a certi suoi colleghi isterici, l’ha data a noi che guardiamo il pallone rotolare. E’ la lezione di un allenatore che forse retrocederà, ma che per chi scrive queste righe è da Serie A e merita una bella carriera: grazie Dejan Stankovic, lei ci ha dimostrato che di fronte a quella che si ritiene un’ingiustizia si può reagire con dignità, stile e pacatezza.

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