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Prima la Juve, poi l'Inter. Soprattutto l'Inter. È stata un'estate di richieste per la Roma, che ha però resistito e riparte ora dalle sue certezze. In principio è stato il turno di Zaniolo: un Europeo U21 difficile - complici alcuni scivoloni comportamentali - a fare da contorno alle richieste della Juve. Tentazione forte, quella bianconera, che ha fatto tentennare l'asso giallorosso per diverse settimane. Il mancato affondo decisivo di Paratici e la fiducia della Roma, poi, lo hanno convinto a restare. In seguito è stata la volta dell'Inter e di Dzeko. Prima sondaggi, poi veri e propri contatti, presto tramutatosi in offerte: l'interesse nerazzurro era molto concreto, ma lo stand-by legato a Icardi si è protratto per troppo tempo. Risultato? Altra trattativa saltata.

NERO SU BIANCO - Ben felice di trattenere i suoi gioielli, la Roma non si è fatta sfuggire l'occasione. Petrachi ha preso carta e penna e ha prolungato i contratti dei suoi perni. Alla viglia di Ferragosto il rinnovo di Zaniolo fino al 2024, due giorni più tardi l'accordo a sorpresa con il bosniaco. La fiducia e la determinazione giallorossa hanno fatto la differenza, come confermato dall'ex Manchester City: "In queste ultime settimane ho sentito con forza quanto tutto il Club desiderasse che io restassi". Oltre a loro, in settimana sono arrivati anche i prolungamenti di Under (2023) e Fazio (2021)

SEGNALE FORTE - Un segnale forte e chiaro: in una manciata di giorni, a pochi istanti dal via del campionato, il club blinda i suoi gioielli e riparte da una spina dorsale fatta di gioventù ed esperienza. La nuova Roma di Fonseca si basa sulle vecchie certezze e aggiunge la qualità delle fresche scommesse: Pau Lopez, Mancini, Spinazzola, Diawara, Veretout e - a breve - Spinazzola