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Chivu-Thiago Motta-Sneijder-Pazzini: Ranieri sta costruendo la sua Inter su questa inedita spina dorsale. Gli stop di Samuel e Ranocchia hanno consentito a Chivu di giocare nel suo ruolo naturale di difensore centrale contro Lille e Chievo, guarda caso due partite chiuse senza subire gol. Lo stesso tecnico nerazzurro non esclude che a questo punto il romeno possa essere confermato al centro in pianta stabile, anche dopo il rientro degli infortunati.

Thiago Motta regista davanti alla difesa è un esperimento già provato, con risultati alterni, da Leonardo. "Ci ha dato ritmo e geometrie, forse è un po' lento ma è veloce di mente", osserva Ranieri, il quale sa benissimo che l'italo-brasiliano ha bisogno di essere supportato dalla corsa dei suoi compagni di reparto.

Dietro alla punte c'è la garanzia Sneijder, che con l'addio di Eto'o è diventato il leader di riferimento in campo per tutti quanti. Intanto sulla fascia destra Maicon ha ripreso a macinare chilometri e a sfornare cross.

Capitolo centravanti: quando non segna, Pazzini difficilmente cattura l'occhio, ma è comunque importante per la squadra. Dopo essere rimasto seduto in panchina per tutta la partita, ieri Milito ha lasciato San Siro col muso lungo: mercoledì a Bergamo avrà l'occasione per trasformare la sua rabbia in gol.