Un trasferimento confezionato in chiusura del mercato invernale e successivamente finito sotto indagine delle Procura Federale. La transazione è quella che ha portato José Machin, centrocampista classe 1996 nativo della Giunea Equatoriale, dal Pescara al Parma. La conclusione dell'affare è all'origine di un esposto inviato alla Procura Federale dall'avvocato Donato Di Campli. Che sostiene di essersi visto portar via la gestione del calciatore, che si è legato a un'altra agenzia prima che il trasferimento da Pescara a Parma venisse perfezionato. I nuovi manager che curano la carriera di Machin sono raccolti sotto le insegne di SP Group, l'agenzia fondata da Simone Pepe, ex calciatore passato (fra le altre) da Palermo, Piacenza, Udinese, Cagliari, Juventus e (appunto) Pescara. La presa in esame di una vecchia visura camerale sulla composizione societaria di SP Group mostra un dato molto interessante. Che probabilmente sarà emerso nel corso delle audizioni condotte dalla Procura Federale durante le scorse settimane. Ma procediamo con ordine.

MACHIN – Si tratta di un calciatore che nel 2015 viene acquisito dalla Roma. Il club giallorosso lo cede in prestito a Trapani, Lugano, Brescia e infine Pescara. Con l'approdo a Pescara si conclude la serie dei trasferimenti temporanei. Il club giallorosso lo cede a quello biancazzurro ottenendo il 50% dei diritti sulla futura cessione. Il Pescara tiene con sé Machin per la seconda parte della stagione 2017-18 e per la prima parte della stagione in corso. Poi in chiusura del calciomercato di gennaio 2019 lo cede al Parma in prestito con obbligo di riscatto. Questo trasferimento viene intermediato da SP Group. E così risulterebbe dall'apposita pagina di Transfermarkt,  che inserisce il calciatore nella scuderia SP. Non se ne trova traccia invece nel sito dell'agenzia.

SP GROUP – Già, l'agenzia. Si tratta di una società giovane (costituita nel 2017), ma già in buona ascesa. Ciò che si nota dalla lista degli assistiti, è che molti fra essi sono, o sono stati, calciatori del Pescara. E a Pescara la SP Group ha sede legale. Nello spazio del sito dedicato a “Chi siamo” si scopre da chi sia composto il team di SP. Oltre al già citato Simone Pepe figurano altre due persone: Alessandro Buccieri, etichettato come “il socio legale”, ossia quello specializzato per l'area giuridica; e Elena Rapposelli, presentata come collaboratrice dello studio nonché specializzata in materia di contratti di sponsorizzazione, privacy aziendale e servizi di assistenza e formazione per i giovani calciatori. Se ci si limitasse alla visione del sito, la composizione di SP Group si fermerebbe qui. E invece c'è dell'altro.

L'EX SOCIO – Da una vecchia visura camerale, estratta a agosto 2017, risulta che i soci di SP Group fossero tre. Oltre ai menzionati Simone Pepe (40%) e Alessandro Buccieri (20%) c'era anche Pietro Falconio, titolare di un 40%. Falconio non è più socio di SP. In compenso, scorrendo l'organigramma del Pescara Calcio 1936, si scopre la presenza di un Pietro Falconio, che lavora nell'area marketing. Si tratta di un caso di omonimia? Diversamente, il conflitto d'interessi sarebbe dietro l'angolo.


AUDIZIONI A PIENO REGIME – Le indiscrezioni raccolte da Calciomercato.com parlano di una vicenda che starebbe facendo emergere evidenze molto interessanti, con una fase istruttoria prossima alla conclusione. Machin sarebbe già stato audito. A breve si conoscerà l'esito della chiusura delle indagini.



@Pippoevai