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La volta buona. E' quello che si augura Ruben Loftus-Cheek, che al Chelsea ha dato la sua vita calcistica, senza riuscire a diventarne mai una prima scelta. Quest'anno potrebbe essere quello della svolta, ma è presto per trarre le sue conclusioni. Lo racconta il suo curriculum, dal suo ingresso nell'academy, all'età di 8 anni, ha vinto e convinto nelle selezioni giovanili, conquistando due Youth FA Cup e una Uefa Youth League, è stato promosso in prima squadra da Mourinho e ha ricevuto attestati di stima anche da chi l'ha sostituito, come Sarri e Tuchel, ma al momento di scegliere chi mandare in campo quasi mai è stato considerato. Tanto che è stato costretto a partire in prestito.
RINNOVO O MILAN? - Con Potter, arrivato dal Brighton a inizio settembre per sostituire l'esonerato Tuchel, sta trovando spazio, in Premier League e in Champions League, scalando le gerarchie, tanto che qualcuno in Inghilterra parla di  'Rubentada'. I prossimi mesi saranno fondamentali per capire se, dopo i prestiti al Fulham e al Crystal Palace, c'è possibilità di mettere le radici a Stamford Bridge, che tradotto significa rinnovare il contratto in scadenza nel 2024. Se invece la musica sarà la stessa degli anni scorsi a fine stagione chiederà di cambiare aria. Tra i club interessati c'è il Milan, che ha ottimi rapporti con il Chelsea, che perso Kessie cerca un profilo con le sue caratteristiche sul mercato. In occasione della sfida di andata di settimana scorsa Maldini e Massara hanno ribadito il gradimento per  Loftus-Cheek, ma al momento non c'è margine di trattativa.