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Con tutta probabilità Aurelio Andreazzoli terminerà la propria avventura da allenatore della Roma a fine maggio. Il presidente James Pallotta lo ha definito tecnico 'temporaneo' dopo la sconfitta contro il Palermo, e proprio la partita del 'Barbera' pare aver segnato uno spartiacque tra presente e futuro. La Roma ha abbandonato nel derby la difesa a tre, e il modulo 4-3-1-2 dovrebbe essere confermato anche domenica a Torino. A suggerire l'ipotesi è la partitella in famiglia disputata questa mattina a Trigoria. Si tratta dello stesso schema che sta tanto a cuore a Massimiliano Allegri.

Che sia una casualità o meno, sembra che la squadra stia già prendendo le sembianze di quella che sarà nella prossima stagione. Il d.g. Baldini ha 'bloccato' Allegri nei giorni culminati con l'esonero di Zeman. E' legato ai rossoneri da un contratto fino al 2014, ma qualora da Milanello puntassero su un altro allenatore la Roma offrirebbe la panchina al tecnico toscano (con l'augurio di essersi liberata nel frattempo dello stipendio di Zeman). Allegri non chiederebbe garanzie tecniche particolari. Per intenderci, nessuna lista di acquisti o cessioni sarà presentata alla dirigenza in subordine alla firma. A Max piacciono le sfide e l’idea di allenare la Roma lo stuzzica parecchio, perchè crede di essere in grado di riportarla ai fasti del passato seguendo le orme del conterraneo Spalletti.

Della vecchia guardia rimarrebbero Lamela, Totti, Destro, Pjanic, Marquinhos. Lo stesso De Rossi (con Allegri allenatore) sarebbe riconfermato. Partendo da questi punti fermi si costruirà la squadra della prossima stagione. Il budget di mercato chiaramente rimane un mistero, ma l'idea della società è quella di acquistare quattro-cinque titolari di esperienza, utili ad effettuare il salto di qualità.