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La Superlega non è un progetto morto, anzi: i club fondatori si preparano a cambiare la loro proposta per la rivoluzione del calcio. E' quanto si apprende dal documento di cui è entrata in possesso Cadena Ser, che in nove punti riassume il pensiero dei firmatari: "la proposta non è di una lega scissionista", si legge nel primo punto, ma la vera svolta si trova alla seconda voce.

'NO A MEMBRI PERMANENTI - "Elimineremo il concetto di 'membri permanenti', restando aperti ai Club Europei". Questa la rivoluzione che la Superlega si prefigge rispetto alla prima proposta che aveva scatenato le polemiche contro un sistema ritenuto 'elitario'. El Larguero aggiunge che nessun membro avrà il posto garantito, neanche i club fondatori, dando quindi un sistema meritocratico di accesso. Il documento, poi, elenca le accuse mosse alla UEFA: "crea conflitti strutturali", "crea legami con certi proprietari di club da proprietari non membri", le competizioni "mancano di partite della più alta qualità", "il controllo finanziario è inadeguato", mancanza di trasparenza", "l'Unione Europea sta gradualmente perdendo il suo controllo sul calcio".