Sinisa Mihajlovic, ex col dente avvelenato, interrompe la serie di vittorie del Torino e ne frena la marcia verso un posto in Europa, ma soprattutto conquista col suo Bologna tre punti preziosissimi nella corsa verso la salvezza. Un successo meritato, ottenuto al termine di una partita a tratti anche dura e spigolosa, ma in cui sicuramente il Bologna ha fatto vedere il miglior calcio. Un gioco fatto di intraprendenza, trame ariose, schemi piacevoli ed efficaci. Un Bologna che si è avvalso di un Poli molto attivo fin dal momento in cui è subentrato a Dzemaili e soprattutto di un Palacio in continuo movimento ad onta dell'età e dai cui piedi sono partite le idee ed i suggerimenti migliori per i suoi più giovani compagni di squadra che comunque lo hanno seguito adeguatamente. Per il Torino uno stop brusco, nel momento in cui comiciava a credere nel sogno europeo. Nulla è definitivamente compromesso, ma le cose ora diventano sicuramente più difficili. Nel calcio per arrivare a certi traguardi servono qualità che oggi al Torino fanno difetto.

Alla caccia della quarta vittoria consecutiva, per dare vigore alla corsa verso un posto in Europa, Mazzarri presenta un Toro con il tandem Belotti-Zaza e sacrifica ancora Iago Falque che siede in panchina col prezioso Moretti e con il generoso De Silvestri. Fiducia dunque ad Ola Aina ed al bravissimo Ansaldi sulle fasce ed a Meitè e Baselli ai fianchi di Rincon. In difesa rientra Djidji. Il Bologna di Mijahilovic si affida ad un gioco più manovrato ed offensivo che davanti alla difesa a quattro imperniata sul tandem Danilo-Lyanco e con ai fianchi il poderoso Dijks e l'agile Mabye, affida le iniziative ad un centrcocampo diretto da Dzemaili fiancheggiato dal cursore Pulgar e da un vivace Orsolini, e con Sansone che non disdegna una corposa ed utilissima collaborazione. In avanti a sostenere il mai domo Palacio si dà da fare l'altro ex, Soriano. Il Torino di Mazzarri, ben organizzato in difesa, si affida ai ĺanci lunghi di Nkoulou e soprattutto alle sgroppate di Ansaldi sulla fascia destra mentre a sinistra Ola Aina appare meno lucido del solito. Ringhia al centro Rincon cui Meitè e Baselli non danno la necessaria collaborazione.

Dopo un tentativo di Belotti che frana in area al primo minuto, un gol di Palacio annullato per fuorigioco, e un pallone sparacchiato alto da Belotti su respinta di Skorupski, al 6' i granata passano in vantaggio. Baselli conquista un angolo e batte dalla bandierina, la palla finisce ad Ansaldi smarcato fuori area e il tiro dell'argentino finisce in rete magrado la disperata quanto ininfluente deviazione di Pulgar. La squadra di Mazzarri si culla sul vantaggio e mal gliene incoglie. Il Bologna, che esibisce una manovra avvolgente più efficace e precisa, si rende pericoloso e accende qualche mischia davanti a Sirigu che deve esibirsi in alcune uscite energiche ed efficaci. E in una di queste mischie Poli (che aveva appena sostituito l'infortunato Dzemaili), colpisce con perfetta scelta di tempo, sopravanzando Izzo, un pallone crossato da Lyanco e pareggia (26’).

Tutto da rifare per il Toro che accusa il colpo. Ma non è ancora finita perché 5' dopo Metiè mette sciaguratamente una mano su un pallone che ballonzola in area nel tentativo di salvarsi in angolo. L'incerto Mariani sorvola ma Orsato, alla VAR, è inflessibile: calcio di rigore che Pulgar trasforma con freddezza (34'). Nella ripresa ci si aspetta un Torino diverso. In effetti la squadra di Mazzarri esibisce una maggiore determinazione, non accompagnata però dalla necessaria lucidità. Si dà molto da fare sulla fascia sinistra Ola Aina, ma Meitè e Baselli non aggiungono molto alla loro confusa interpretazione del ruolo. Portatori di palla sono e tali rimangono, mai un briciolo di fantasia, un'invenzione, una giocata importante. E le cose non migliorano neanche dopo che Mazzarri, in successione, getta nella mischia Iago Falque (per Baselli), Berenguer (al posto di Djidji) e Lukic (per Meitè).

Il Torino accende solo qualche mischia furibonda, mentre il Bologna, sull'asse formato da Poli e da un vitalissimo Palacio, sciorina folate di buon gioco creando situazioni di indubbia efficacia. Che lo portano a segnare due volte ancora. Prima con Sansone su assist di Palacio al 12' (ma annullato dalla VAR per fuorigioco millimetrico) e poi, due minuti dopo con Orsolini al termine di una prepotente progressione del solito Palacio, che strappata la palla dai piedi di Rincon, lo aveva servito magistralmente in profondità. E stavolta il gol è buono. Il Torino ci riprova in tutti i modi ma solo al 44' riesce ad accorciare le distanze e a riaprire teoricamente la partita con una potente conclusione di Izzo sugli sviluppi di una punizione battuta da Berenger. Solo confusione nel caotico finale, con le espulsioni per secondo giallo prima di Lyanco e poi di Ola Aina. Per il Bologna una vittoria vitale nella corsa verso una salvezza sempre meno lontana.

IL TABELLINO

Torino-Bologna 2-3 (primo tempo 1-2)


Marcatori: 6’ p.t. Ansaldi (T), 29’ p.t. Poli (B), 34’ p.t. Pulgar (B), 20’ s.t. Orsolini (B), 44’ s.t. Izzo (T)

Assist: 6’ p.t. Baselli (T), 29’ p.t. Palacio (B), 20’ s.t. Palacio (B), 44' s.t. Berenguer (T)

Torino (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji (27’ s.t. Berenguer); Ansaldi, Baselli (11’ s.t. Falque), Rincon, Meité (31’ s.t. Lukic), Aina; Zaza, Belotti. All. Mazzarri. 

Bologna (4-3-3): Skorupski, Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Soriano, Pulgar, Dzemaili (22’ p.t. Poli); Orsolini (41’ s.t. Mattiello), Palacio, Sansone (36’ s.t. Svanberg). All. Mihajlovic. 

Arbitro: Mariani di Aprilia

Ammoniti: 11’ p.t. Baselli (T), 41’ p.t. Soriano (B), 5’ s.t. Sansone (B), 10’ s.t. Lyanco (B), 30’ s.t. Nkoulou (T), 50’ s.t. Berenguer (T)

Espulsi: 43’ s.t. Lyanco (B), 47’ s.t. Aina (T)