Pazienza e rispetto: dei ruoli, delle gerarchie, della sintassi tattica. La prima stagione di Lautaro Martinez all’Inter è stata un viaggio all’interno delle peripezie nerazzurre, dallo strappo con Icardi, che l’ha lanciato all’improvviso titolare, alle tante panchine. El Toro, nei momenti di gloria e in quelli grigi, ha sempre avuto un atteggiamento positivo, non ha mai alzato la voce, mettendo sempre il bene della squadra prima di tutto. Forte di una promessa, fattagli dalla società: ingresso graduale, per poi diventare centrale nel presente e nelle prospettive future.

LA PROMESSA DELL'INTER -L’Inter punterà su di te”: convinzione reale o fugace palliativo? Restando al reparto offensivo, una sola domanda sembra aver già trovato risposta: Mauro Icardi non farà parte della nuova Inter, è fuori dal progetto tecnico di Conte, non rientra nei suoi piani. Da qui alla (probabile) cessione il passo non è necessariamente breve, per tutte le dinamiche legate all’addio dell’ex capitano. Però, pur senza Icardi, gli spazi davanti potrebbero essere intasati. Edin Dzeko è un’esplicita richiesta del tecnico, e il suo sbarco a Milano appare sempre più vicino. Oltre al bosniaco, i nerazzurri sono da tempo in pressing per strappare Romelu Lukaku al Manchester United. Dovesse arrivare anche lui, Lautaro da elemento centrale rischia di divenire una comparsa.

CON CONTE... - Ignorato dal ct dell’Argentina Scaloni nella prima, disastrosa, gara dell’Albiceleste in Coppa America, Lautaro si aspetta che, da settembre in poi, l’Inter punti su di lui, lo metta al centro del progetto, affiancandolo magari a Dzeko, le cui caratteristiche potrebbero esaltarne ancor di più le qualità. Una punta di peso e un’altra di movimento, possibile con Conte, che spesso si è affidato a sistemi di gioco simili. L’allenatore salentino ha sempre sfruttato al meglio attaccanti con le qualità fisiche e tecniche di Lautaro. El Toro avrà la sua chance, starà a lui sfruttarla e rendersi indispensabile. Il tempo nel nuovo corso nerazzurro non sarà illimitato: l’Inter deve tornare in alto, a lottare per i massimi titoli, sia in Italia che in Europa. Lautaro, ora o mai più: protagonista o comparsa?